«Non è solo lavoro. Valorizzare la diversità»

Appuntamento previsto per sabato 21 marzo con l'apertura della Settimana contro il razzismo 2026
BELLINZONA - Sabato 21 marzo 2026, presso la Sala Polivalente del Campus Est SUPSI, si terrà l’evento di apertura della Settimana contro il razzismo 2026, organizzato dal Servizio per l’integrazione degli stranieri del Dipartimento delle istituzioni. L’incontro inaugura un programma di oltre dieci iniziative che, dal 21 al 29 marzo 2026, animeranno l’intero territorio cantonale.
L’edizione 2026 è dedicata alla gestione della diversità nel mondo del lavoro, con particolare attenzione alle persone con retroterra migratorio. La mattinata inaugurale propone interventi istituzionali, un inquadramento statistico aggiornato, una tavola rotonda con partner sociali e rappresentanti aziendali, quattro workshop tematici dedicati a strumenti operativi per il mondo del lavoro, innovazione tramite un incubatore di start-up, strategie di contrasto alle discriminazioni e lettura dei dati per orientare politiche inclusive. I lavori si concluderanno con una restituzione plenaria e raccomandazioni operative.
Il lavoro come specchio della società: oltre dieci appuntamenti per cambiare prospettiva
La Settimana proseguirà con eventi multidisciplinari su tutto il territorio: lezioni universitarie aperte, incontri pubblici, formazioni per dirigenti e associazioni, biblioteche viventi, progetti partecipativi con studenti dell’Istituto della transizione e del sostegno (ITS) e delle scuole professionali, performance teatrali da Lugano a Locarno fino a Vacallo e molto altro (vedi link al programma).
Il lavoro rappresenta uno spazio centrale di inclusione o esclusione sociale. In un contesto segnato da trasformazioni demografiche e da una crescente penuria di manodopera in diversi settori, valorizzare il potenziale delle persone con passato migratorio non è solo una questione di garantire equità e costruire spazi di lavoro inclusivi e rispettosi, ma anche una scelta strategica per il futuro economico e sociale del Cantone Ticino.
Dal dialogo alle pratiche: valorizzare la diversità nel lavoro e nella società
La Settimana contro il razzismo 2026 vuole essere un’occasione di confronto capace di tradursi in orientamenti concreti per imprese, istituzioni e società civile. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra attori economici, partner sociali e mondo formativo, favorendo pratiche organizzative inclusive e politiche basate su esperienze reali. Attraverso momenti di dialogo, formazione e raccomandazioni operative, l’iniziativa invita datori di lavoro, professionisti, studenti e cittadini a riconoscere la diversità come risorsa e responsabilità condivisa. Contrastare il razzismo nel mondo del lavoro significa investire nella coesione sociale, nella competitività economica e nella qualità della convivenza nel Cantone.
La discriminazione nel mondo del lavoro: dati e tendenze
I dati più recenti, riferiti al 2024, mostrano che oltre la metà delle persone che hanno dichiarato di aver subito discriminazioni razziali in Svizzera ha indicato il mondo del lavoro come ambito principale (52%), sia nella vita professionale quotidiana (43%) sia nella fase di assunzione (24%). Il retroterra migratorio rappresenta un fattore particolarmente rilevante nell’accesso all’impiego: tra i casi di discriminazione nella ricerca di lavoro, il 31% riguarda persone con retroterra migratorio, contro il 10% senza. Questi elementi confermano l’urgenza di promuovere ambienti professionali inclusivi, capaci di riconoscere competenze e talento al di là delle origini.
Rinnovati i sostegni della Confederazione e di Swisslos
Come nelle precedenti, anche l’edizione 2026 della SCR nel Cantone Ticino è ulteriormente valorizzata dal sostegno del Servizio per la lotta al razzismo della Confederazione. A questo contributo si affianca la rinnovata collaborazione con Swisslos che rafforza ulteriormente questa edizione e ne consolida il sostegno istituzionale.
Nascita e sviluppo delle Settimane contro il razzismo
In Svizzera le “Settimane contro il razzismo” sono state introdotte a livello locale all’inizio degli anni 2000, attraverso iniziative cantonali di sensibilizzazione; tra queste, Ginevra ha avviato nel 2006 una propria settimana tematica, ispirandosi a un’esperienza analoga nata in Québec nel 2000. La scelta di organizzare tali eventi attorno al 21 marzo, Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale proclamata dalle Nazioni Unite nel 1966 in memoria della strage di Sharpeville, conferisce all’iniziativa un forte riferimento simbolico e un inquadramento internazionale condiviso da molti Paesi, inclusa la Svizzera.



