«Sogno un grande carro a tema Ruggero de I Timidi»

Il comico-musicista italiano sarà protagonista della serata di venerdì 13 febbraio.
BELLINZONA - La serata di venerdì 13 al Carnevale Rabadan di Bellinzona si preannuncia particolarmente "umida". Non è un riferimento alle condizioni meteo o alla situazione all'interno del Capannone Eventi: è la parola chiave per parlare dello show di Ruggero de I Timidi. Ne abbiamo parlato con Andrea Sambucco, che porta sul palco il suo personaggio comico-musicale.
Il tuo nuovo progetto s'intitola Shyland: accantoni il crooning anni Cinquanta e dai il benvenuto alle luci stroboscopiche, ai ritmi elettronici e alle atmosfere dance. Lo vedremo a Bellinzona?
«"Shyland" è il riassunto di 13 anni di carriera, 13 anni di canzoni "discutibili" (ride, ndr) che saranno tutte remixate. Non è un Dj set, ma non è neanche un concerto. Partiremo da marzo, per cui è stato impossibile portarlo a Bellinzona. Ci sarà invece "Reunion", lo spettacolo con il quale abbiamo girato in questi anni insieme alla band».
Ci avviciniamo al tipo di concerto che è finito su disco in "Live al Live Music Club"?
«Sì, anche se sarò, come dire, un po' più cantautorale: c'è un chitarrista in meno e con un sound più pop/rock. È come se gli arrangiamenti fossero costruiti attorno alla mia chitarra e un po' scarnificati...».
Ci sarà anche Fabiana Incoronata Bisceglia, alias Faby Q?
«Ci sarà ovviamente Fabiana. Per forza, per motivi contrattuali - anche perché siamo sposati - e poi perché lei è la diva: entra sul palco, fa i cambi d'abito e canta con me canzoni... zozze».
Cosa ti prefiggi, quando sali sul palco?
«Quello che vogliamo, e mi sembra che riusciamo a farlo, è creare una situazione quasi familiare, come fosse una serata tra amici».
Ti capita spesso di esibirti nell'ambito del Carnevale?
«La memoria purtroppo non mi aiuta ma questa dovrebbe essere la prima volta».
Sai che in Ticino non è una festa come tutte le altre...
«Me ne sono accorto. Facciamo una data all'anno in Svizzera e i rapporti con il pubblico sono super ottimi. Mi piacerebbe venirci di più, non per motivi fiscali ma per fare le vacanze. Poi, essendo sempre in giro, diventa difficile. Ma vengo sempre volentieri».
Che rapporto hai / hai avuto con il Carnevale?
«Quando ero una persona "normale" mi piaceva festeggiarlo, ma da quando sono diventato Ruggero de I Timidi è come fosse ogni giorno Carnevale. A un certo punto, quindi, ho smesso di sentirlo. Quello che sogno, però, è un grande carro di Ruggero, con sopra me che canto e lancio oggetti verso il pubblico: spero che prima o poi qualcuno lo faccia».
Lanciamo il messaggio alle società in vista dell'anno prossimo?
«Puoi scriverlo, se mi danno il via lo faccio!».
Quale maschera indossavi quando eri piccolo?
«Guarda, ho una foto di me, la prima che ho tenuto perché è un ricordo positivo. Ero vestito da Elton John. Non so dirti perché, non esisteva un costume del genere, ma mi hanno messo degli occhiali strani e una specie di cappello. Mi ero auto-convinto che fossi mascherato da Elton John».
Concludendo: confermi che la serata del 13 febbraio sarà "umida"?
«Assolutamente sì! Essendo poi l'ultima data dell'anno con la band, sarà particolarmente sentita da tutti noi. In questa serata daremo tutto, fino alle ultime gocce. Di sudore, naturalmente, non altro».



