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LAVIZZARA

«Situazione insostenibile»

Incubo lupo: Lorena Tocalli è co-responsabile dell'alpe Vaccariscio-Mognola. Nei giorni scorsi nove sue capre sono state uccise. Altre tredici risultano disperse.
Lettore Tio.ch
«Situazione insostenibile»
Incubo lupo: Lorena Tocalli è co-responsabile dell'alpe Vaccariscio-Mognola. Nei giorni scorsi nove sue capre sono state uccise. Altre tredici risultano disperse.
LAVIZZARA - «Gli esperti del Cantone sono stati sul posto. Non avevano praticamente dubbi: è stato il lupo a colpirci. Hanno prelevato il DNA per capire se si tratta di un solo esemplare, magari già noto, oppure di un branco». Lorena Tocalli, co-...

LAVIZZARA - «Gli esperti del Cantone sono stati sul posto. Non avevano praticamente dubbi: è stato il lupo a colpirci. Hanno prelevato il DNA per capire se si tratta di un solo esemplare, magari già noto, oppure di un branco».

Lorena Tocalli, co-responsabile dell'alpe Vaccariscio-Mognola, in Lavizzara, ha il morale sotto i tacchi. Negli scorsi giorni nove sue capre sono state uccise verosimilmente da un lupo. Tredici risultano ancora disperse. «La situazione per noi è insostenibile», sospira.

L'alpeggio valmaggese era stato già teatro di predazione a fine agosto del 2024, quando tra l'altro diversi agricoltori di montagna della regione insorsero con una protesta pacifica.

«In quell'occasione abbiamo caricato le bestie ancora vive e siamo tornati in pianura. È stato doloroso, ma almeno eravamo verso la fine della stagione. Adesso siamo all'inizio. E per noi è un incubo. Il territorio qui è dispersivo, puoi mettere tutti i recinti che vuoi. Due capre le abbiamo trovate praticamente mangiate: un esemplare di lupo da solo non fa questo scempio. Per questo temiamo siano di più».

Lorena e il suo staff producono formaggio di capra valmaggese. Riforniscono privati, ristoranti e grotti. «In totale avevamo 190 bestie. Siamo scesi a circa 170. Le tredici mancanti probabilmente non le ritroveremo. Ci crediamo poco. Siamo già un po' rassegnati. Ci spaventano le prossime settimane. Giovedì mattina abbiamo dato l'allarme. La paura è che non sarà l'ultima allerta dell'estate per noi. Lavorare così è durissima. Siamo frustrati e scoraggiati. Non puoi programmare nulla».

E poi c'è l'aspetto emotivo. «Noi alle nostre capre siamo affezionati. Ritrovarle squarciate è scioccante. Terribile. Ti si spezza il cuore. Siamo messi a dura prova. Così come è messa a dura prova la produzione di formaggio nostrano se le autorità non fanno qualcosa».

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