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Canicola, superlavoro in corsia

Record di accessi nel weekend. EOC: «Circa il 40% dei pazienti visitati ha necessitato un ricovero». E MeteoSvizzera prolunga l'allerta almeno fino a venerdì.
Davide Giordano
Canicola, superlavoro in corsia
Record di accessi nel weekend. EOC: «Circa il 40% dei pazienti visitati ha necessitato un ricovero». E MeteoSvizzera prolunga l'allerta almeno fino a venerdì.
BELLINZONA - Il caldo tropicale di questo weekend - che proseguirà almeno fino a venerdì, con MeteoSvizzera che proprio questa mattina ha prolungato lo stato di allerta (livello 3) - si è tradotto in un impegno extra per i pronto soccorso cantonal...

BELLINZONA - Il caldo tropicale di questo weekend - che proseguirà almeno fino a venerdì, con MeteoSvizzera che proprio questa mattina ha prolungato lo stato di allerta (livello 3) - si è tradotto in un impegno extra per i pronto soccorso cantonali.

Gli accessi e i ricoveri - Lo confermano i dati forniti dall’EOC e dalla dottoressa Roberta Petrino, primaria di Medicina di urgenza. Nel fine settimana appena trascorso, in totale sono stati 825 gli accessi (di cui 257 a Lugano e 230 a Bellinzona).

Non mancano i giovani - «I sintomi di presentazione sospetti legati al caldo sono stati molti. Molti pazienti anziani, ma anche più giovani (soprattutto per traumi in questa categoria). Circa il 40% dei pazienti visitati ha necessitato un ricoverato (esclusi quelli per traumi che vanno quasi tutti a casa)».

EOC

I dati di giugno - Il dato del weekend è superiore alla media degli ultimi anni. Allargando il campo a giugno, sono stati 1446 gli accessi per un trauma con possibile correlazione all’esposizione al caldo: erano 1331 lo scorso anno. Per malessere, invece, si sono recate ai pronto soccorso 537 persone (erano 456 nel 2024).

«Il 10% in più»- «Rispetto all'anno scorso abbiamo visto circa il 10% di pazienti in più nel mese di giugno - fanno sapere dall’EOC - Si sta lavorando a stretto contatto con il Gruppo operativo salute e ambiente per monitorare la situazione e raccogliere più dati possibili per aiutare la popolazione».

Eoc

Occhio al colpo di calore - È bene ricordare che, fra i rischi, c’è il colpo di calore, vale a dire, come scrive il Cantone, una «condizione patologica pericolosa non necessariamente legata all'esposizione diretta al sole, ma determinata dalla permanenza in ambienti con temperature elevate (a partire dai 30-35 gradi), alto tasso di umidità (maggiore del 60-70%) e mancanza di ventilazione».

Da non confondere con l'insolazione - Durante un colpo di calore «la temperatura corporea può raggiungere i 40-42°C, sottoponendo l'intero organismo a uno stress notevole. Se non si interviene in tempo le conseguenze possono essere molto gravi e addirittura fatali. I soggetti più a rischio sono le persone anziane, i bambini piccoli e le persone che fanno sforzi intensi e prolungati (lavoro, attività sportiva)». Non va confuso con l’insolazione, causata dall'esposizione diretta e prolungata del corpo, e soprattutto della testa, ai raggi del sole.

Gli altri pericoli - Un altro rischio derivato dalle alte temperature è il collasso da calore, o sincope da calore. Si tratta di una condizione che si verifica quando il corpo non riesce a raffreddarsi adeguatamente, portando a una diminuzione del volume del sangue e, in alcuni casi, alla perdita di coscienza. La perdita di liquidi e sali minerali può causare il crampo e l’esaurimento da calore.

Come difendersi da caldo e ozono: i consigli del Cantone

    • Evitare bevande alcoliche e bere molta acqua o tè poco zuccherato in quantità sufficiente prima di avvertire la sensazione di sete.
    • Mangiare cibi freschi e leggeri, consumando molta frutta e verdura.
    • Evitare gli sforzi intensi nelle ore di maggiore insolazione (tra le 12 e le 16), preferendo restare in casa, in zone fresche o in ambienti possibilmente climatizzati.
    • Rinfrescare le abitazioni oscurando le finestre durante il giorno e arieggiando durante la notte.
    • Proteggere la pelle contro gli effetti nocivi del sole, indossando abiti leggeri, larghi e di colore chiaro, che consentono l’evaporazione tramite il sudore ma che ostacolano il calore elevato, e utilizzare creme solari.
    • Usare dispositivi di protezione per il capo e occhiali da sole.
    • Contattare le persone vicine (parenti, vicini di casa, in particolare gli anziani che sono soli e/o con malattie croniche) e assicurarsi che stiano bene e che si proteggano dal caldo.

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