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«Senza non ti assumiamo»

Schweizerdeutsch negli annunci di lavoro sotto accusa. La provocazione: «Se è così importante, lo insegnino a scuola»
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«Senza non ti assumiamo»
Schweizerdeutsch negli annunci di lavoro sotto accusa. La provocazione: «Se è così importante, lo insegnino a scuola»
BELLINZONA - Trovare un lavoro, a volte, è davvero un’impresa. Lo è ancor di più quando tra i numerosi requisiti spunta la conoscenza dello svizzero tedesco. Lo sa bene un 25enne ticinese che, negli ultimi dieci mesi, ha dovuto affrontare la tra...

BELLINZONA - Trovare un lavoro, a volte, è davvero un’impresa. Lo è ancor di più quando tra i numerosi requisiti spunta la conoscenza dello svizzero tedesco. Lo sa bene un 25enne ticinese che, negli ultimi dieci mesi, ha dovuto affrontare la trafila della disoccupazione: «Inglese e tedesco spesso non bastano. Nel corso dei colloqui, spesso viene chiesto anche la conoscenza dello Schweizerdeutsch malgrado le lingue nazionali riconosciute sono tedesco, francese, italiano e romancio. Lo svizzero tedesco è un dialetto. Se è così indispensabile - dice provocatoriamente - perché a scuola ci fanno studiare l'Hochdeutsch? Ticinesi e romandi saranno sempre svantaggiati».

Svizzero tedesco richiesto anche in Ticino - Effettivamente, sulla piattaforma LinkedIn sono presenti annunci in cui viene richiesta la conoscenza dello svizzero tedesco. È il caso di CSS alla ricerca di un collaboratore per il Centro Servizi alla Clientela. La posizione è aperta per il Ticino. «Il Centro di assistenza clienti CSS risponde a richieste di clienti provenienti da tutta la Svizzera - chiarisce la portavoce Sabine Betschart -. Ciò significa che tutti i circa 300 dipendenti del Centro di assistenza clienti CSS (distribuiti in tutta la Svizzera) rispondono alle telefonate in entrata anche in altre lingue nazionali. Per noi è importante che i nostri clienti possano parlare con noi nel loro dialetto familiare, mentre i nostri dipendenti hanno la libertà di rispondere in alto tedesco se per loro è più facile». Tale requisito viene tuttavia richiesto «per quelle posizioni in cui la conoscenza dello svizzero tedesco è necessaria per il contatto diretto con i clienti», sottolinea. Spiega infine che non è poi così difficile assumere ticinesi che lo parlino: «Negli ultimi due anni abbiamo assunto più di 30 persone. Tutte sono almeno bilingue e capiscono sia lo svizzero tedesco sia l’alto tedesco».

Per Gi Group SA non è così frequente - Stando a Simone De Prezzo, Area Manager Ticino Gi Group SA tuttavia «non è consuetudine chiedere la conoscenza dello svizzero tedesco in Ticino», almeno per Gi Group. «Alcuni dei nostri clienti nella Svizzera tedesca desiderano che i candidati capiscano lo svizzero tedesco, ma non è necessario che lo parlino, oppure è sufficiente che abbiano una buona conoscenza dello standard tedesco per comunicare - spiega -. Dal nostro punto di vista, la conoscenza dello svizzero tedesco dipende dal tipo di lavoro svolto. In Ticino, ad esempio, è desiderata in posizioni a diretto contatto con la clientela come nella vendita, nel settore immobiliare, in alcune professioni commerciali o nell'assistenza, in particolare in alcune case di riposo che ospitano anziani provenienti dalla Svizzera tedesca. Oltregottardo si richiede - per quanto riguarda i clienti per cui Gi Group segue le ricerche - in posizioni che riguardano il settore dell'assistenza clienti: operatori di call center, tecnici dell'assistenza con impieghi nell'area di lingua tedesca, oppure impiegati alla vendita locale».

Albertoni: «Occorre una riflessione» - Anche per Luca Albertoni, direttore della Camera di commercio, dell'industria, dell'artigianato e dei servizi del Ticino (Cc-Ti) la richiesta di conoscenza dello svizzero tedesco non è sistematica. «Probabilmente - spiega - emerge quando vi sono contatti particolarmente stretti con la Svizzera interna, è innegabile che il suo uso facilita le relazioni con i confederati. Si tratta comunque di una richiesta legittima e comprensibile, come succede per altre lingue». Dal canto suo, non si tratta «di discriminazione». Tuttavia il fatto che «a scuola si apprenda il tedesco e poi ci si debba spesso confrontare con lo svizzero tedesco è un problema sentito, soprattutto in Romandia». Ecco perché invita a fare qualche riflessione: «Andrebbe promosso, anche se, viste le molte reticenze emerse sull'insegnamento del tedesco, non mi sembra un'impresa facile».

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