Cerca e trova immobili
CANTONE

"Staccato un assegno" da 736 milioni per la Politica universitaria

Via libera (con qualche critica) agli obiettivi della pianificazione per il prossimo quadriennio
"Staccato un assegno" da 736 milioni per la Politica universitaria
Ti Press
"Staccato un assegno" da 736 milioni per la Politica universitaria
Via libera (con qualche critica) agli obiettivi della pianificazione per il prossimo quadriennio
Con 65 voti a favore, 2 contrari e 8 astenuti, la maggioranza del Parlamento ha dato via libera agli obiettivi della pianificazione universitaria cantonale per il quadriennio 2025-2029, avallando il credito da 736 milioni di franchi per Usi, Spsi e D...

Con 65 voti a favore, 2 contrari e 8 astenuti, la maggioranza del Parlamento ha dato via libera agli obiettivi della pianificazione universitaria cantonale per il quadriennio 2025-2029, avallando il credito da 736 milioni di franchi per Usi, Spsi e DFA - 40 in più rispetto al precedente quadriennio -, per il periodo 2025-2028.

Nonostante una quasi totale unanimità, sono mancate alcune critiche, soprattutto da parte di Lega e Udc che si sono espresse contro «la progressiva italianizzazione delle nostre facoltà» da una parte, e chiedendo se una spesa così significativa, prima o poi, sarà sottoposta a un referendum finanziario obbligatorio. Il motivo? La necessità di «una proporzionalità tra la crescita di questi istituti e la situazione generale del cantone».

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE