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LUGANOIl Ticino avrà la sua Città della Musica: ecco come sarà

12.12.23 - 14:16
Tanto verde e spazi ampi e flessibili per il mega complesso di Besso. I lavori inizieranno nel 2025.
Architecture Club
Il Ticino avrà la sua Città della Musica: ecco come sarà
Tanto verde e spazi ampi e flessibili per il mega complesso di Besso. I lavori inizieranno nel 2025.

LUGANO - Sarà green, luminosa e dotata di una piazza la Città della Musica di Lugano. È quanto è stato rivelato oggi alla presentazione del progetto selezionato per la sua realizzazione. Quest'ultimo, denominato "Pussar", è stato ideato dallo studio di architettura Architecture Club di Basilea.

La Città della Musica, lo ricordiamo, è stata pensata per accogliere le principali realtà musicali del nostro territorio e ospiterà il Conservatorio della Svizzera italiana, l'Orchestra della Svizzera italiana, la Fonoteca nazionale, i Barocchisti di Diego Fasolis, l'associazione svizzera di musica SONART e alcuni studi di produzione e registrazione della RSI. Lo stabile si ergerà a Besso e sostituirà gli studi radio RSI, i quali si sposteranno nello stabile di Comano.

Il costo totale del nuovo mega complesso non è ancora stato ben definito. Per la costruzione il Conservatorio investirà 45 milioni di franchi, mentre la Fonoteca ce ne metterà 10. La Città di Lugano, dal canto suo, ha investito 21,5 milioni per acquisire l'immobile della RSI.

Lavori al via nel 2025 - La costruzione dell'opera dovrebbe prendere il via a metà del 2025 e terminare entro agosto 2027 per quanto riguarda la ristrutturazione ed entro il 2028 per le nuove costruzioni. La presentazione di un messaggio parlamentare per la richiesta dei crediti di costruzione è invece prevista per la primavera del 2024.

Stessa anima, nuovo look - «Abbiamo deciso di mantenere l'identità dello stabile. L'idea era quella di minimizzare la demolizione e di conservare per quanto possibile gli spazi creati negli anni '50, estendendoli e ampliandoli», hanno spiegato nell'odierna conferenza stampa gli architetti Pawel Krzeminski e Karolina Slawecka. Verrano però realizzati anche dei nuovi spazi: «Ci saranno due nuovi volumi: una sala prove e un'aula docenti e performance».

Per quanto riguarda i materiali, saranno ancora utilizzati i mattoni, ma verranno ottimizzati: «Creeranno una filigrana volta a far entrare luce su tutti i livelli». L'auditorio Stelio Molo, denominato "Sala prove" nel quadro del progetto, diventerà inoltre flessibile: dei sedili retraibili permetteranno infatti di ospitare, secondo le esigenze del momento, un'orchestra piena oppure un'orchestra da camera.

L'interrogativo parcheggi - Il complesso sarà incentrato intorno a una sorta di piazza centrale/agorà e vedrà presente un ampio spazio verde, che sorgerà dove oggi vi è il parcheggio degli studi radio. «Il parco sarà accessibile non solo ad artisti, studenti e musicisti ma anche ai cittadini di Lugano», hanno specificato gli architetti. È però chiaro che, con tutto questo spazio dedicato al verde, si pone il problema parcheggi. «Al momento è stato pensato un parcheggio sotterraneo», ha spiegato Pawel Krzeminski. «Sicuramente entreremo di nuovo in dialogo in questo senso e dobbiamo studiare quanto il trasporto pubblico possa aiutarci».

A prendere la parola è stata poi Ina Piattini Pelloni, presidente della Fondazione del conservatorio della Svizzera italiana. Quello che si cela dietro la Città della Musica, ha evidenziato, «non è solo un discorso rilevante per il Conservatorio, ma anche per tutte le eccellenze musicali sul territorio».

Lugano come «città della cultura» - «Siamo molto contenti di essere arrivati a questo punto. Questa è una costruzione complicata, un mosaico formato da molti tasselli e che ospiterà numerosi attori», ha sottolineato dal canto suo Roberto Badaracco, vicesindaco di Lugano e capo del Dicastero Cultura, Sport, Eventi. «Credo che questo sia un progetto bellissimo, perché vogliamo veramente veder nascere un centro di competenza cantonale musicale e creare delle sinergie importanti. Facciamo così un nuovo passo perché Lugano diventi a tutti gli effetti una città della cultura».

A fare eco a Badaracco è infine stata la consigliera di Stato e direttrice del Decs Marina Carobbio: «Lo sforzo congiunto di Città, Cantone e Confederazione potrà dare alla Città della Musica una valenza non solo cantonale, ma anche nazionale e internazionale».

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COMMENTI
 

comp61 6 mesi fa su tio
tutto questo solo per la musica? wow...

Core_88 6 mesi fa su tio
Risposta a comp61
Piu utile che i soliti stabili amministrativi del cantone no?

Lo stolto errante 6 mesi fa su tio
Risposta a comp61
Pensa tu lo schifo di soldi che buttiamo per l’esercito… ben venga la cultura e lo sviluppo sociale

M70 6 mesi fa su tio
purtroppo non ad un progetto ticinese...ma almeno non ad uno fuori frontiera..almeno si spera non fuori Basilea.

angelina 6 mesi fa su tio
Bello, ma non c'era uno studio d'architettura in TI in grado di farlo?

Frankeat 6 mesi fa su tio
Risposta a angelina
Probabilmente no oppure quello è stato il progetto migliore. Ogni tanto capita che uno studio ticinese vinca un concorso fuori cantone, così come quelli di altri cantoni vincono appalti ticinesi. E' il liberto mercato, per fortuna.

OrsoTI 6 mesi fa su tio
E chi lo Paga?:)

curiuus 6 mesi fa su tio
Risposta a OrsoTI
Nümm... e anca tì.... 🤣🤣🤣

Cacos1 6 mesi fa su tio
Risposta a OrsoTI
Ma non han detto che bisogna risparmiare o intendono di nuovo aumentarci l'aria (che poi fa schifo)

Core_88 6 mesi fa su tio
Risposta a OrsoTI
Meglio non fare niente e vivere nelle caverne?
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