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BELLINZONANel futuro della sanità ticinese «un ospedale di riferimento per la medicina somatico-acuta»

23.03.23 - 15:51
Presentata la pianificazione ospedaliera cantonale: «La spesa ospedaliera cresce lievemente, più consistente quella ambulatoriale»
foto Tipress
Nel futuro della sanità ticinese «un ospedale di riferimento per la medicina somatico-acuta»
Presentata la pianificazione ospedaliera cantonale: «La spesa ospedaliera cresce lievemente, più consistente quella ambulatoriale»

BELLINZONA - «I costi del settore ospedaliero sono sotto controllo: l'aumento annuale della spesa cantonale per le ospedalizzazioni è solo dell'1,8%, a fronte dell'aumento di quella ambulatoriale e dei medicamenti che è del 3,8%. Il costo delle cure ospedaliere stazionarie incidono solo nella misura di meno del 20% sul totale della spesa LaMal».

Nel futuro della sanità ticinese un ospedale per la medicina somatico-acuta - Sono le parole di Raffaele De Rosa, consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento della sanità e della socialità, pronunciate in occasione della presentazione della pianificazione ospedaliera cantonale (quarto documento pianificatorio del quadriennio). Da cui emerge che nel futuro della sanità ticinese si punterà «a un ospedale di riferimento per la medicina somatico-acuta e altamente specializzata» (ndr. di cui non è stata ancora individuata la sede) e ci si concentrerà sempre di più su uno dei dettami strategici che è il pilastro delle più moderne sanità europee: l'appropriatezza. È lo stesso De Rosa a sottolinearlo: «La presa in carico del paziente al momento giusto e nel posto giusto» ha detto.

I Reparti acuti di minore intensità (RAMI): 30 nuovi posti in arrivo - Per quel che riguarda i Reparti acuti di minore intensità (RAMI) e il previsto potenziamento con l'introduzione di ulteriori 30 letti, anche per questa partita «non è stato deciso ancora in che modo saranno ridistribuiti» ha dichiarato il Direttore del DSS.

Potenziare il settore della riabilitazione - Dallo studio sul fabbisogno che ha guidato la redazione della pianificazione ospedaliera cantonale - come ha ricordato Ivana Petraglio, Capo Area di gestione sanitaria - è emerso che «in futuro si dovrà potenziare sempre di più il settore della riabilitazione. Siamo un cantone che invecchia sempre di più e dovremo investire molto sulla protesica, sfruttando le novità che la tecnologia oggi offre».

Sessantamila ricoveri all'anno, tremila quelli legati a psichiatria e riabilitazione - Un panorama ospedaliero cantonale che «si è semplificato» - ha detto Paolo Bianchi, Direttore della Divisione della salute pubblica, «e che può contare anche su un'offerta di qualità» di strutture che ruotano attorno all'Ente ospedaliero cantonale. Qualche numero circa la domanda di salute che registra il cantone? «Il settore ospedaliero acuto fa registrare 60mila ricoveri all'anno, tremila sono quelli legati alla psichiatria e altrettanti quelli della riabilitazione».

La presa in carico anticipata della Clinica Hildebrand e la loro equipe di neurologi al Civico - Proprio su questo ultimo fronte è stato ricordato come funzioni molto bene la presa in carico anticipata della clinica Hildebrand di Brissago «che lavora strettamente con il Civico, all'interno del quale esiste anche una equipe di neurologici della clinica brissaghese» ha ricordato la Capo area Petraglio.

Il tasso di ospedalizzazione stazionaria sopra la media svizzera - Che ha anche rammentato come lo sforzo del Cantone in futuro sarà quello di allinearsi al trend svizzero riguardo il tasso di ospedalizzazione stazionaria e la degenza media: «Il Ticino ricorre un po' di più all'offerta stazionaria ospedaliera rispetto al resto del Paese, anche per ragioni anagrafiche».

Le prestazioni dell'Ente ospedaliero cantonale - La pianificazione ospedaliera affida - fra le altre cose - all'Eoc i consultori di salute sessuale, il piano di messa in allarme dei servizi ospedalieri, il coordinamento dell'organizzazione degli espianti, la cartella informatizzata del paziente, i centri di primo soccorso, l'Istituto pediatrico della Svizzera italiana. 

Medicina di base a Acquarossa e Faido e percorsi diagnostici assistenziali per diabete, dialisi e malattie cardiovascolari - Confermato invece il mantenimento della medicina di base nelle sedi di Acquarossa e Faido e la progettazione di percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA) per patologie come il diabete, la dialisi e le malattie cardiovascolari.

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