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IL LIBRO

Un'infanzia fra i sessantottini nel romanzo ticinese “Voi che avete visto il mare”

Il libro di Sara Rossi Guidicelli verrà presentato la sera di giovedì 15 dicembre al Lac
Un'infanzia fra i sessantottini nel romanzo ticinese “Voi che avete visto il mare”
Casagrande
Un'infanzia fra i sessantottini nel romanzo ticinese “Voi che avete visto il mare”
Il libro di Sara Rossi Guidicelli verrà presentato la sera di giovedì 15 dicembre al Lac
LUGANO - Una famiglia sessantottina e un viaggio fra nazioni, tempo e ideali. È questo "Voi che avete visto il mare. La mia famiglia, il Sessantotto e altri ideali", nuovo romanzo della giornalista e scrittrice ticinese Sara Rossi Gu...

LUGANO - Una famiglia sessantottina e un viaggio fra nazioni, tempo e ideali. È questo "Voi che avete visto il mare. La mia famiglia, il Sessantotto e altri ideali", nuovo romanzo della giornalista e scrittrice ticinese Sara Rossi Guidicelli che verrà presentato questo giovedì 15 dicembre sera alle 18 nella Sala refettorio del Lac. Il volume è edito da Casagrande Edizioni.

Di seguito, la sinossi: 

«La mia famiglia era così: si facevano cene in una stanza dove tutti fumavano, gridavano e parlavano di politica. In vacanza si partiva in almeno venti persone, da qualche parte al mare in una casa con tante stanze e un bagno solo. Alla fine tutti divorziavano».

Sara è cresciuta tra i sessantottini; quando però, nel 2016, sua madre si ammala, si accorge di non averle mai chiesto di parlarle del Sessantotto. Inizia così una ricerca molto personale su quella stagione, la cui forza propulsiva aveva sospinto in avanti i suoi genitori e la loro comunità per molto più che un singolo anno. Seguendo una pista tracciata da ricordi d’infanzia e racconti di amici, Sara ci porta dapprima nella fattoria-cooperativa Crespera, e poi in Russia, Ucraina, Sardegna, al Cairo, a Venezia e tra le valli del Ticino. Una domanda la guida nella sua ricerca: che fine hanno fatto gli ideali del Sessantotto? Ci sono ancora? E cosa muove gli idealisti di oggi?

Azzardando una forma letteraria dove testimonianze dirette e racconto autobiografico si fondono grazie a una parlata sghemba e coinvolgente, Sara Rossi Guidicelli compone un ritratto divertente, acuto e caloroso di una generazione di idealisti, da cui ha ereditato il «cocciuto interrogarsi sull’essere umano».

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