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CantoneFrontalieri in aumento, anche in Ticino

04.08.22 - 09:46
Nell'ultimo anno in Svizzera è aumentata la presenza di lavoratori d'oltre confine e il nostro cantone non fa eccezione
TiPress
Frontalieri in aumento, anche in Ticino
Nell'ultimo anno in Svizzera è aumentata la presenza di lavoratori d'oltre confine e il nostro cantone non fa eccezione

BERNA - Aumenta il numero di frontalieri in Ticino. Ad annunciarlo è l'Ufficio Federale di Statistica che nell'ultima rilevazione effettuata ha preso in esame il secondo trimestre di quest'anno: il dato emerso parla di un 3,4% in più di lavoratori stranieri rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

4209 persone in più portano il numero dei frontalieri che varcano tutti i giorni le frontiere della Svizzera italiana per andare al lavoro a quasi 76mila. Ma l'incremento della forza lavoro straniera fa registrare un'impennata in tutto il territorio elvetico: il numero di personale non svizzero con un permesso di lavoro è salito infatti del 6%, un "fiume" di 370mila persone.

La maggior parte di loro (206mila circa) proviene dalla Francia; la seconda comunità più numerosa che lavora nella Confederazione è quella italiana (la rilevazione di giugno indica 87mila presenze in tutta la Svizzera).

Dopo la regione del Lemano - che è quella che assorbe ancora il maggior numero di forza lavoro straniera, con quasi 144mila lavoratori - è il Ticino ad accogliere il numero maggiore di frontalieri. La gran parte dei lavoratori stranieri presenti nella confederazione è impiegata nel settore terziario (251mila).

Dagli uffici di statistica impegnati nella rilevazione è stato considerato anche l'andamento degli ultimi 5 anni: «Per questo periodo si è registrato che il numero di frontalieri è aumentato da 318 000 nel 2° trimestre 2017 a 370 000 nel 2° trimestre 2022, il che corrisponde a un incremento del 16,1%», scrive l'UST.

 

 

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