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BELLINZONA

«Quasi 600 bambini in acqua e nei prati quando è arrivata la tempesta»

Grande spavento, ma l'ottima organizzazione ha evitato conseguenze per gli ospiti del bagno pubblico
«Quasi 600 bambini in acqua e nei prati quando è arrivata la tempesta»
lettore tio/20minuti
«Quasi 600 bambini in acqua e nei prati quando è arrivata la tempesta»
Grande spavento, ma l'ottima organizzazione ha evitato conseguenze per gli ospiti del bagno pubblico
Andrea Laffranchini, direttore di Bellinzona Sport: «Complimenti ai monitori, ai custodi e ai bagnini. Merito anche della manutenzione straordinaria. Ora puntiamo a rimettere tutto in sicurezza».
BELLINZONA - Piante spezzate, tavolini e sedie a terra e vasche ricoperte di fogliame. Fortunatamente senza conseguenza alcuna per le centinaia di persone presenti, questa mattina, alle piscine di Bellinzona. Insomma, il forte temporale abbattutosi i...

BELLINZONA - Piante spezzate, tavolini e sedie a terra e vasche ricoperte di fogliame. Fortunatamente senza conseguenza alcuna per le centinaia di persone presenti, questa mattina, alle piscine di Bellinzona. Insomma, il forte temporale abbattutosi in particolare su Bellinzonese e Locarnese non era previsto ed è stato di quelli da far paura.

«Ci ha letteralmente travolto la tempesta e avevamo in acqua e nei prati quasi 600 bambini per i corsi di nuoto. Va detto, un evento del genere non era prevedibile», sottolinea Andrea Laffranchini, direttore di Bellinzona Sport, a cui è data la gestione delle infrastrutture sportive cittadine, compreso il bagno pubblico.

L'efficiente organizzazione e collaborazione con la Turrita Nuoto ha fortunatamente permesso l'immediata messa in sicurezza di tutti i presenti. «Per questo dobbiamo ringraziare la prontezza dei responsabili e dei monitori di Turrita Nuoto, dei custodi e dei bagnini di Bellinzona Sport presenti, che hanno indirizzato gli ospiti verso i più vicini ripari», ci tiene a puntualizzare Laffranchini.

Dopo il temporale, però, è stato il momento di fare i conti con lo scompiglio da esso generato: «La manutenzione straordinaria delle piante degli scorsi mesi ha limitato la caduta di rami, e di conseguenza i danni ed eventuali infortuni. È stata una prova del nove che abbiamo superato, in sostanza. Ma a parte qualche gazebo piegato e qualche pianta da mettere in sicurezza, c'è ora da pulire le vasche e i prati pieni di fogliame». Un'operazione iniziata già in mattinata e che richiederà diverso tempo. Per questo motivo i bagni sono stati chiusi e lo saranno, almeno in parte, ancora domani.

Tutto dipenderà dalla meteo. «Abbiamo contattato Locarno Monti e ci hanno spiegato che un nuovo fronte temporalesco potrebbe affacciarsi in serata. Se non dovesse arrivare, stiamo cercando di garantire per domani almeno i corsi di nuoto, ripulendo le vasche. Per il pubblico la riapertura non avverrà prima di giovedì. Dovesse invece ripresentarsi una situazione simile a quella di stamattina, salteranno sicuramente anche i corsi».

Per Laffranchini, in ogni caso la priorità è una: «L'importante per noi è aprire in sicurezza».

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