Collina
ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE
1 ora
«Mafia gay», la Procura indaga per discriminazione
Pink Cross ha presentato una denuncia contro il direttore di una rivista residente a Lugano
LUGANO
15 ore
Chi ordinò la demolizione? L’inchiesta davanti al muro dei malintesi
Si allontana il reato di "abuso di autorità", mentre per ora rimane l’accusa ai Molinari di "violazione di domicilio"
BELLINZONA
16 ore
«Il sindaco è fan del PSE? Cosa intende fare per favorirlo?»
Scatta l'interpellanza. Mario Branda nel mirino dell'MPS per il suo sostegno al progetto del Polo Sportivo di Lugano
BREGAGLIA (GR)
17 ore
Scontro frontale a Castasegna: un ferito
L'incidente si è verificato sabato mattina nelle vicinanze del valico doganale
MENDRISIO
18 ore
Scuole comunali e spazi: «Qual è la situazione?»
Un'interrogazione del gruppo Lega / UDC / UDF chiede al Municipio lumi sul presente e il futuro
FOTO
CANTONE
19 ore
Premiato l'Osservatorio ambientale
Assegnato il Premio Möbius, che rende merito a una «bella storia digitale»
FOTO
LUGANO
19 ore
In piazza per dire "no" alle restrizioni anti-Covid
Una manifestazione indetta dagli Amici della Costituzione ha luogo oggi a Lugano
Novazzano
1 gior
Dopo la rapina, l'interrogazione: «Chiudere i valichi secondari di sera»
Lo scorso giovedì è stata effettuato un furto a mano armata in un distributore di benzina
CANTONE
1 gior
Nuova Legge sulla ristorazione: più la mandi giù, più torna Su...ter
In dirittura la nuova Lear che rivoluziona l'accesso alla gerenza: «Servono meno corsi e più solidità finanziaria»
CANTONE
1 gior
Certificato Covid elettronico di nuovo funzionante
«Certificato con firma non valida», è ciò che era apparso a molti, forse a tutti, i detentori del Covid-Pass digitale.
LOCARNO
1 gior
L'intenso anno vissuto dal PS di Locarno
Si è svolta ieri sera l'Assemblea ordinaria della sezione, con all'ordine del giorno anche il rinnovo delle cariche.
LUGANO
1 gior
Sanitari non vaccinati licenziati alla Moncucco, rifiutavano i test
«Chi non si sottopone al vaccino e nemmeno ai test non può lavorare in Clinica», così il direttore Christian Camponovo.
CANTONE
1 gior
Rissa alle Semine, c'è anche una denuncia in polizia
La conferma arriva dal Ministero Pubblico. A depositarla un giocatore finito per tre giorni in ospedale.
CANTONE
1 gior
Camera di commercio riunita in assemblea
La Cc-Ti ha tenuto oggi all'Espocentro la sua 104esima Assemblea generale ordinaria.
CANTONE
1 gior
«Preoccupati per il personale sanitario non vaccinato»
L'Associazione dei Comuni in ambito socio-sanitario lancia un grido d'allarme: «Proteggiamo chi è più vulnerabile».
BOLOGNA/LUGANO
16.09.2021 - 06:000
Aggiornamento : 10:05

La madre dell'attentatore di Londra: «Era dolce e sensibile. Mai avrei immaginato»

È una mamma forte e coraggiosa, il cui figlio ha preso parte a un attentato dove hanno perso la vita 8 persone.

Sabato sarà a Lugano in occasione del Festival Endorfine.

BOLOGNA/LUGANO - «Solo una madre può provare il dolore di un’altra madre. Io sono pronta a tutto quello che può portare pace». Valeria Collina, 72 anni, ha perso suo figlio Youssef nel corso dell’attentato di Londra del 3 giugno 2017, che aveva causato 8 morti e 48 feriti sul London Bridge. E Youssef, 22 anni, era uno dei tre membri del commando che sono stati in seguito uccisi dalla polizia. «Mio figlio era dolce e sensibile, mai avrei pensato che potesse commettere un atto del genere».

Valeria, che sabato pomeriggio sarà ospite a Lugano del Festival Endorfine, focalizza le possibili dinamiche che hanno stravolto a tal punto gli equilibri di suo figlio: «I fatti lo indicano come un terrorista. Youssef era nato nel 1995 in Marocco dal mio matrimonio con un uomo musulmano e si era integrato perfettamente. È stato scombussolato da quella che veniva riconosciuta come l’ingiustizia del mondo islamico e voleva portarmi in Siria perché credeva in un Islam puro. La separazione da mio marito lo ha poi colpito duramente. Ha probabilmente maturato un odio che non sono riuscita a individuare e liberare».

Valeria Collina affronta con dignità le colpe del suo adorato Youssef, che ha commesso un atto orribile. E lo fa con il cuore affranto e lo spirito di donna che cerca un messaggio costruttivo e liberatorio di fronte alla morte, lei che aveva deciso di creare la sua famiglia fra il popolo musulmano.

Cosa l’ha avvicinata al mondo islamico?
«Il teatro. Avevo iniziato a recitare ai tempi dell’università, a Bologna. In uno spettacolo riservato all’integrazione, ho conosciuto nel 1991 il mio futuro marito Mohammed, che due anni dopo ho accompagnato in un viaggio in Marocco. Ci siamo sposati, abbiamo avuto mia figlia Kauthar nel ’92 e mio figlio Youssef nel ’95. Io mi sono convertita all’Islam».

Come viveva in Marocco?
«All’inizio eravamo una famiglia felice, nella fede e nella preghiera. Io e mio marito avevamo lasciato l’Europa per distanziarci da tutto ciò che poteva contaminare l’educazione islamica che volevamo per i nostri figli, per questo motivo abbiamo rinunciato, fra le altre cose, alla televisione».

Una scelta forte.
«Al Jazira, canale onnipresente, avrebbe martellato per anni i cuori e le coscienze dei giovani con i bombardamenti in Afghanistan, la guerra in Iraq, il carcere di Abu Ghraib, i bambini estratti dalle macerie di Gaza, le rivolte arabe, la Siria…».

Nel 2015 lei ha deciso di rientrare in Italia.
«Ero reduce da un periodo complesso, anni di violenze. Non avevo rimorsi a lasciare mio marito, non sarebbe rimasto solo perché aveva scelto di prendere una seconda moglie. Mi aveva accompagnata Youssef, che poi aveva deciso di tornare in Marocco per frequentare informatica all’università. Nel 2016 mi aveva raggiunto a Bologna. A marzo era partito per Londra, un anno prima dell’attentato».

Lo sentiva regolarmente?
«Certo, andavo a trovarlo in Inghilterra e un nuovo viaggio era già programmato. Pur avendo seguito con orrore e con dolore quello che era accaduto sul London Bridge, non avevo neanche per un attimo immaginato che Youssef fosse capace di uccidere».

Sospettava dei legami con l’ISIS?
«Voleva partire per Istanbul, mi telefonò dall’aeroporto, ma non era la prima volta che cercava di portarmi in Siria, la terra del vero Islam, puro. Per lui, la Siria rappresentava una gabbia di costrizioni e regole che potevano renderlo sicuro, certo di non peccare in una giustizia non più umana ma divina».

Quando è venuta a conoscenza della morte di Youssef?
«L’attentato è accaduto il sabato. Dopo giorni di profondissima angoscia, in cui ho cercato in ogni modo di mettermi in contatto con mio figlio, il martedì ho voluto consegnare alla Digos il mio telefono per aiutare le ricerche: “Mi dispiace, signora. Suo figlio è morto”. La certezza della sua morte ha cancellato tutto…».

Lei trasmette un’incredibile energia. Dove la trova?
«Un dramma del genere ti obbliga a reagire, trovi dentro di te una volontà di sapere e di fare. Ho ritenuto di parlarne nel rispetto soprattutto delle vittime perché il perdono e la pace possano avere un senso».

Ha incontrato qualcuno coinvolto nella strage?
«Avrei voluto. Il collegamento da Bologna a Londra era pronto con la madre di un sopravvissuto, io ero in postazione, all’ultimo lei non se l’è sentita».

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
volabas56 1 mese fa su tio
Mei che fo' cito
Pledoc 1 mese fa su tio
Nessuno solleva il minimo dubbio che l’educazione ricevuta in famiglia (quindi includendo la madre) abbia potuto influenzarlo?
seo56 1 mese fa su tio
🤐🤐🤐
Evry 1 mese fa su tio
Giù le mani da certi avvicendamenti "leva un brau fiö ma la ...."
Boss 1 mese fa su tio
qualche errore l’ha fatto la signora nell’istruzione del figlio e il primo grosso lo fece nel 1991
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-17 10:43:16 | 91.208.130.86