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MENDRISIO
23.03.2021 - 13:410
Aggiornamento : 14:40

Mendrisio dice la sua sul potenziamento dell'autostrada

La Città espone le proprie perplessità in merito al progetto dell'USTRA messo in consultazione.

Per il Municipio del Magnifico Borgo potenziare l'autostrada significa «privilegiare il traffico individuale a scapito dell’attrattiva del trasporto pubblico su rotaia a sud di Lugano».

MENDRISIO - La Città di Mendrisio ha ribadito le proprie perplessità e le proprie rivendicazioni al DT in merito al progetto generale di potenziamento della N2 Lugano-Mendrisio, messo recentemente in consultazione. «Si tratta - precisa il Municipio - per lo più di misure compensatorie ritenute indispensabili nell’ambito di una politica di mobilità coordinata, mirata prioritariamente a rafforzare il trasporto pubblico rispetto al traffico stradale». 

Mendrisio ritiene infatti che potenziare l'autostrada significhi privilegiare il traffico individuale a scapito dell’attrattiva del trasporto pubblico su rotaia a sud di Lugano. Ragione per la quale la Città ha dichiarato la sua contrarietà al progetto federale che, così come presentato, non soddisfa l’autorità cittadina.

La Città rammenta infatti di aver sempre sostenuto la variante 4.2 del progetto che prevede la trasformazione dell’attuale carreggiata autostradale in strada cantonale per l’aggiramento dell’abitato di Bissone e la formazione di un nuovo svincolo a Maroggia-Melano in sostituzione di quello di Bissone. E questo benché Mendrisio non sia direttamente toccata dagli interventi strutturali.  «Ma è chiaro - precisa il Municipio - che il nostro territorio subirebbe le conseguenze di un incremento del traffico in attraversamento».

La Città punta inoltre a una misura accompagnatoria che dovrebbe diventare prioritaria e comprendere un sostegno al suo finanziamento, ovvero la riqualifica delle sponde lacuali con il deposito del materiale di scavo delle gallerie, per creare una nuova passeggiata a lago e favorire la mobilità lenta fino all’interno della Valle del Laveggio. Un progetto, quest’ultimo, che come ricordato dal Municipio è stato promosso congiuntamente dalla Città e dal Cantone «per la valorizzazione della tratta del fiume Morée con l’integrazione di una pista ciclabile regionale, posta a ridosso dell’autostrada N2, tra le piscine di Mendrisio e via Penate» Una tratta che la Città giudica «fondamentale» per il collegamento lento con il centro cittadino e il futuro comparto di Valera.

Altre misure di sostegno finanziario rivendicate da Mendrisio riguardano invece gli interventi di moderazione o di miglioramento della qualità dello spazio pubblico sull’asse di attraversamento di Capolago, in considerazione del potenziale aumento del traffico sulla cantonale da e verso l’auspicato svincolo di Melano-Maroggia.

Infine la Città ritiene che tutti i progetti a favore della mobilità lenta «debbano essere sostenuti», in particolare i collegamenti ciclo-pedonali trasversali al fondovalle e passanti sopra l’autostrada, come per esempio la passerella di collegamento tra la stazione FFS di
Mendrisio e la piazza di Rancate, contenuta anche nel Piano direttore comunale di Mendrisio. Contro il progetto dell'USTRA, ricordiamo, un gruppo di cittadini ha lanciato circa un mese fa una petizione online che ha per ora raccolto quasi 4'500 adesioni.

Commenti
 
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Yoebar 6 mesi fa su tio
Perché noi dobbiamo pagare per agevolare il traffico frontaliero? Che oltretutto non lasciano un centesimo in Ticino? Quando c’era il lokdown l’autostrade tra Chiasso e Lugano era vuota, dunque chi è che causa il traffico?
F/A-19 6 mesi fa su tio
@Yoebar Il mese del lockdown è stato forse il mese più rilassante e piacevole della mia vita, poi è bello anche lavorare ma quel mese è stato un periodo che ci ha fatto riflettere sull’essenzialità della vita.
Ro 6 mesi fa su tio
E alla fine “ tutti in un mucchio “ Chissà qua e volte l’ho scritto (sul mio sito) ma .... . Il mendrisiotto è un imbuto e se ora è già incasinato, pensate un po’ una volta terminata la seconda canna del Gottardo. Non è aumentando le corsie che si risolve la già precaria viabilità. Le soluzioni ci sono e sono fattibili ma quando si toccano certi interessi allora tutto si blocca. È uno schifo. È ime con l’idea di portare la direttissima a Locarno, altro imbuto ticinese. Sono felice che l’Ustra quando gli scritto, dicendogli come la pensavo,mi ha gentilmente risposto. Nel Locarnese è necessaria una strada ma solo per uscire e non in entrata altrimenti si va a bloccare tutto il sistema economico e viario. Bisogna sedersi al tavolo a volta con umiltà per risolvere i gravi quesiti eh attanagliano il Ticino, altrimenti alla fine ci si troverà nel caos assoluto.
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