Tipress
ULTIME NOTIZIE Ticino
LUGANO
1 ora
Voglia di pulire, raccolti 200 chili di rifiuti
Quarantacinque volontari in lotta contro il littering
CUGNASCO-GERRA
1 ora
Duecentosei firme contro la canapa «che puzza»
La petizione è stata consegnata oggi al Municipio di Cugnasco-Gerra
LUGANO
1 ora
Lugano si prepara a celebrare l'autunno
Avrà luogo dal 1. al 3 ottobre prossimi la Festa d'autunno. Nei grottini solo col certificato Covid
CANTONE
2 ore
Il settore turistico ticinese ha retto il duro colpo della pandemia
Le autorità fanno il punto della situazione: i pernottamenti sono aumentati, anche grazie a campagne e promozioni
CANTONE
3 ore
Palazzo delle Orsoline e la foca si tingono di arancione
L'iniziativa avrà luogo questa sera per sottolineare la settimana d'azione “Sicurezza dei pazienti 2021”
FOTO
BIASCA
3 ore
Scontro tra due auto vicino allo svincolo di Biasca
L'incidente si è verificato questa mattina. Fortunatamente non si registrano feriti
CANTONE
3 ore
Covid di venerdì 17: altri 29 casi e una nuova quarantena a scuola
Non si registrano ulteriori decessi. I pazienti Covid scendono a 19.
LUGANO
3 ore
Tram-treno: pubblicato il nuovo bando di concorso
Quello precedente era stato annullato a seguito di due ricorsi accolti da Tribunale cantonale amministrativo
CENTOVALLI
3 ore
Cantiere notturno tra le stazioni di Intragna e Camedo
Da lunedì avranno inizio le operazioni per la posa della nuova linea di contatto ferroviaria.
CANTONE
5 ore
Castel San Pietro si fa più digitale
Il comune ha annunciato l'attivazione del servizio e-cittadino
MANNO/ LOCARNO
6 ore
Ecco perché questi studenti non si vaccinano
Alla SUPSI è in corso una rivolta silenziosa. Una raccolta firme contro il Certificato Covid. Le voci dei protagonisti.
LUGANO
7 ore
Stragi, killer e vite blindate (e non): parla Michele Santoro
Il famoso giornalista italiano sarà ospite questa sera all'Endorfine Festival di Lugano. Lo abbiamo intervistato.
MILANO/LUGANO
10.03.2021 - 06:000

Pazza-Inter, quel club germogliato (anche) in Ticino

Milano? Non solo: l'Inter affonda le sue radici anche in Svizzera.

di Redazione
Michele Novaga

È la squadra che sta dominando - per ora - il campionato italiano nonché una delle più conosciute nel mondo, capace di vincere 18 scudetti, diverse coppe nazionali (11 tra coppe Italia e Supercoppa) e internazionali (3 Coppe dei Campioni, 3 coppe Intercontinentali e 3 Coppe Uefa). E poi c’è quel famoso Triplete del 2010, firmato sotto la guida di José Mourinho. Non tutti però sanno che l’F.C. Internazionale nata 113 anni fa (ieri il compleanno), ha radici svizzere e anche ticinesi.

Storia riscritta da un pugno di ribelli - In quella sera del 9 marzo del 1908, infatti, fra i 44 ex giocatori e soci del Milan che si riunirono in una saletta del Ristorante l’Orologio dietro piazza Duomo a Milano, quelli che firmarono l’atto costitutivo della neonata società calcistica, molti erano in possesso del passaporto elvetico. Tra loro oltre al grafico illustratore Giorgio Muggiani, italiano ma dai lunghi trascorsi a San Gallo da dove importò la passione per il calcio e che disegnò lo stemma della nuova squadra, i fratelli Hintermann (Enrico, Arturo e Carlo) e i commercianti originari di San Gallo ma ticinesi - di Paradiso, o Calprino, com'era allora conosciuto - Hans e Ugo Rietmann.

La passione venuta dal Ticino - «Mio nonno Ugo – racconta Raffaella Rietmann a tio.ch - decise di venire da ragazzino a Milano perché la sua famiglia, che si occupava di tessuti, voleva estendere i propri commerci e i propri affari a Milano e all’Italia. Era un atleta appassionato di calcio e quel giorno partecipò anche lui alla rivolta contro la decisione del Milan, squadra in cui militava, dopo che i rossoneri si opposero al tesseramento di un giocatore svizzero».

Stranieri da bandire? Macché - Nacque proprio così il Football club internazionale Milano: da una decisione di non volere fare giocare calciatori stranieri nell’altra squadra della città. E da lì il nome Internazionale a connotare un team dove anche oggi militano molti giocatori provenienti da differenti parti del mondo. «Erano poco più di 40. Oggi siamo milioni. Avevano un sogno: dare a tutti, italiani e stranieri, la possibilità di giocare a calcio per la stessa bandiera: quella nerazzurra», recitò l’attore Gianfelice Facchetti, terzogenito di quel Giacinto indimenticato capitano e poi presidente della squadra, durante un memorabile monologo in un San Siro gremito il giorno del centenario.

Svizzeri della prima ora e i loro eredi - E quasi tutti svizzeri erano i giocatori che scesero in campo quell’anno: addirittura otto su undici - Karl Hopf, Käppler, Werner Kummer, Niedermann, il già citato Ugo Rietmann, Bernard Schüler, Arnaldo Wölkel e il capitano Hernst Xavier Marktl i componenti della formazione titolare che regalarono il primo scudetto all’Inter nella stagione successiva 1909/1910. Molti sono stati i giocatori rossocrociati che hanno indossato la maglia a strisce nerazzurre (22 in totale quasi tutti concentrati nei primi campionati disputati dalla fondazione alla Prima guerra mondiale), anche nel Dopoguerra. Dall’attaccante ginevrino Roger Vonlanthen, proprio ieri deceduto all’età di 90 anni, all’ex capitano della nazionale svizzera e attuale allenatore del Basilea Ciriaco Sforza che giocò nell’Inter nella stagione 1996-1997. Fino agli ultimi due: Xherdan Shaqiri e Zdravko Kuzmanovic che non hanno per la verità inciso molto sulle sorti della squadra.

Molti sono i tifosi nerazzurri in Svizzera e non solo in Ticino. Sono quindici gli Inter club registrati presso il centro coordinamento della società di viale della Liberazione. Oltre a quelli di Altdorf, Basilea, Lachen, Liestal, San Gallo, Schönenwerd, Zurigo, Vevey, Volketswil, Reiden anche i cinque che sono sbocciati alle nostre latitudini. Dagli storici Inter Club di Lugano (intitolato a Sandro Mazzola) e Locarno - i primi a nascere al di fuori dell’Italia nel 1960 - a quelli di Cadro, del Mendrisiotto e di Cadenazzo intitolato a Javier Zanetti che è quello che vanta il maggior numero di soci iscritti, ovvero circa 400. E questi, c’è da giurarlo, sono pronti a tornare, appena si potrà, a occupare le gradinate dello stadio Giuseppe Meazza e a celebrare nuovi trionfi di quella squadra Internazionale ma dal dna anche molto svizzero.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-09-17 13:35:40 | 91.208.130.85