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04.01.2021 - 23:060

Attraverso la Svizzera per conoscere "la nostra condanna"

Tre attivisti del movimento Sciopero per il clima hanno steso davanti a vari benzinai un eloquente striscione.

L'hanno fatto bendati, per rappresentare simbolicamente l'indifferenza «di chi non vuole vedere il problema».

LUGANO - Percorrere la strada che da Lugano porta a Berna e fermarsi presso le numerose stazioni di rifornimento di benzina presenti sulla via per chiedere "di che morte dobbiamo morire". A ogni stop, infatti, tre attivisti del movimento Sciopero per il Clima hanno dato vita oggi a una breve ma significativa azione, stendendo davanti ai vari benzinai uno striscione che portava, a lettere cubitali, l'emblematica domanda: “È questa la nostra condanna?”. 

La condanna a cui si riferiscono è quella della catastrofe climatica, «inevitabile a meno che avvenga un radicale abbandono dei combustibili fossili da parte del sistema politico-economico mondiale». «È ora di mettere in chiaro quali sono i pezzi grossi a cui bisogna davvero dare la colpa per quello che sta succedendo e succederà al pianeta», affermano gli attivisti. Prese di mira sono infatti le società petrolifere che fanno parte delle multinazionali più inquinanti del mondo. Stando a uno studio del Guardian, Shell e BP sono ad esempio responsabili di più del 35% delle emissioni totali mondiali di CO2 e metano (importanti gas serra) legate alla produzione di energia. Dal 1965 a oggi hanno causato 480 miliardi di tonnellate di emissioni di CO2 equivalenti. 

«I piccoli gesti nella nostra quotidianità sono importanti - aggiungono ancora i militanti - ma perdono il loro senso se vengono vanificati dall'inaccettabile quantità d'inquinamento atmosferico causato da tali multinazionali. È necessario quindi protestare contro l'egemonia di tali mercati e convincere la gente a scegliere vie alternative. Spesso però, chi davvero ha in mano il potere e la possibilità di dare una svolta alla situazione attuale, non vede (o meglio non vuole vedere) il problema». Come se avessero gli occhi bendati, proprio come gli attivisti dell’azione che volevano rappresentare simbolicamente tale indifferenza. 

L’obiettivo del movimento per i prossimi anni è proprio quello di «togliere più bende possibili» in modo che la crisi climatica prevista dalla scienza venga prevenuta e mitigata. I tre giovani, che dovevano fare un viaggio di servizio per il movimento, hanno così approfittato dell’occasione per lanciare il loro messaggio.

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Commenti
 
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vulpus 1 anno fa su tio
Naturalmente ,rispettando i loro principi si sono spostati con i mezzi pubblici.
Boh! 1 anno fa su tio
....mia nonna li chiamava “i si dovrebbe”....
matrix61 1 anno fa su tio
Voi ignoranti egoisti non rinuncerete mai al automobile perché siete pigri e viziati... Ma andate a raccontarlo alle future generazioni perché la terra è in queste condizioni magari hai vostri figli ditegli magari NON SAPEVO ERAVAMO IGNORANTI
Tato50 1 anno fa su tio
Nel mio "piccolo" qualche cosa faccio; presso i distributori di benzina mi vedono una volta ogni 4 mesi, faccio raccolta separata, non butto nulla se non nei luoghi adibiti a questo scopo. Vorrei coibentare la casa, vorrei mettere i pannelli solari anche in camera se necessario, vorrei installare la termopompa e togliere la caldaia a olio combustibile. Vorrei, vorrei, vorrei............avere anche i soldi per farlo e non venite a parlarmi di incentivi che quanto coprono su una spesa che si aggira sui 130'000 franchi. Ah, dimenticavo, vorrei 130'000 franchi...........................
Geni986 1 anno fa su tio
Due cose non capisco dei commenti qui sotto, abbondanti come sempre in questi casi... 1) la rabbia: questi giovani sono molto probabilmente studenti, e prima o poi, state tranquilli, lavoreranno anche loro, e sicuramente con più motivazione di tanti di noi perché lo faranno con passione. 2) la miopia: questi giovani non fanno altro che attirare l'attenzione su problemi scientificamente provati. Si parla di auto elettriche? No! Di vie alternative; chi è ben informato sa che anche l'elettrico è deleterio per i motivi già esposti sotto. È possibile che nessuno si renda conto che siamo tutti schiavi di un sistema (e i più servizievoli si prendono anche la briga di difenderlo, vedi sotto) sul quale non abbiamo nessun influsso, come umili cittadini? Svegliamoci!
Don Quijote 1 anno fa su tio
@Geni986 Nessuno nega i cambiamenti climatici, ci mancherebbe, sono una conseguenza diretta della somma di diversi parametri orbitali terresti, ci sono sempre stati e sono ben documentati, da calcoli matematici, dall'impronta che lasciano nei sedimenti, dal carotaggio nell'Antartide di una colonna di ghiaccio profonda 3 km che restituisce i dati ciclici di 800'000 ann, ecc, mi fermo qua. Il principale vettore dell'efetto serra che ci tiene in vita è il vapore acqueo (99%) seguito dalla CO2 naturale (0.75%) e da quella antropica (0.25% prodotta dall'attività umana). La speculazione scientifica nasce a sostegno del business economico e del continuo rinnovarsi spingendo consumismo e nuove tasse.
Geni986 1 anno fa su tio
C'è qualcun'altro che vuole chiedere come sono andati a Berna? È possibile che nessuno riesca a guardare oltre?! C'è qualcuno che prende posizione sui cambiamenti climatici? Qualcuno che vuole negarli? Qualcuno che voglia strenuamente difendere il suo servilismo nei confronti di un sistema che ci vede tutti come ignare pedine che vengono mosse per arricchire POCHI? Per portare alla luce cose bisogna forzatamente scendere a compromessi, magari col le stessi oggetti che si vorrebbero evitare. Ma non è il mezzo con cui sono andati a Berna il tema, ok?
LucaAstro 1 anno fa su tio
Che commenti stolti... ignoranza pura. Se vi informaste davvero, smettereste di scrivere queste idiozie da ignoranti
LucaAstro 1 anno fa su tio
Che commenti stolti... ignoranza pura. Se vi informaste davvero, smettereste di scrivere queste idiozie da ignornanti
Evry 1 anno fa su tio
Tante starnazzate ma concretamente loro non mettono le proprie mani e prediche roboanti, auguri e grazie a chi concretamente fanno qualcosa per l'ambiente senza Greta
Geni986 1 anno fa su tio
Due cose non capisco dei commenti qui sotto, abbondanti come sempre in questi casi... 1) la rabbia: questi giovani sono molto probabilmente studenti, e prima o poi, state tranquilli, lavoreranno anche loro, e sicuramente con più motivazione di tanti di noi perché lo faranno con passione. 2) la miopia: questi giovani non fanno altro che attirare l'attenzione su problemi scientificamente provati. Si parla di auto elettriche? No! Di vie alternative; chi è ben informato sa che anche l'elettrico è deleterio per i motivi già esposti. È possibile che nessuno si renda conto che siamo tutti schiavi di un sistema (e i più servizievoli si prendono anche la briga di difenderlo, vedi sotto) sul quale non abbiamo nessun influsso, come umili cittadini? Svegliamoci!
Don Quijote 1 anno fa su tio
Eh si, la condanna dei cittadini derubati con le tasse sull'innocua CO2. Baccalà
Don Quijote 1 anno fa su tio
Hahaha gli hippie degli anni 60 in versione 2020. Pecore lobotomizzate che parlano di cambiamenti climatici e non sanno nemmeno cosa sia la precessione e tantomeno cosa comporti. Studiate di più, riflettete e credete di meno nelle lobby del business politico-green.
seo56 1 anno fa su tio
Poverini, mi fanno quasi pena😏😏
tuli 1 anno fa su tio
E con cosa si sono spostati i soci per la loro protesta? A piedi?
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