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CANTONE
09.11.2020 - 11:360
Aggiornamento : 13:46

Un posto d'apprendistato per tutti (o quasi)

È positivo il bilancio della campagna di collocamento 2020

Quest'anno sono stati registrati 2'369 nuovi contratti di tirocinio, 80 in meno rispetto al 2019

BELLINZONA - Tutti i giovani che quest'anno intendevano iniziare un apprendistato in azienda hanno trovato una soluzione. E questo nonostante la pandemia, come fa sapere oggi il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS).

Il consigliere di Stato Manuele Bertoli, ha parlato - in un odierno incontro coi media - del senso di responsabilità dimostrato dalle aziende formatrici in Ticino e del grande lavoro svolto già dalla primavera scorsa da tutti i partner della formazione professionale.

Quest’anno sono stati registrati 2'369 nuovi contratti di tirocinio, 80 in meno rispetto al 2019 (-3%), una flessione di nuovi entranti che si ritrova anche nelle scuole medie superiori e nelle scuole medie di commercio come effetto di una riduzione del numero di giovani che hanno deciso un cambiamento di percorso formativo.

 

Un futuro con criticità? - Nella conferenza stampa è stato sottolineato come questa nuova situazione presenti alcune criticità. A fronte di una sostanziale stabilità del numero di allievi in uscita dalla quarta media, l’aumento delle promozioni verso le secondi classi del postobbligatorio (complessivamente circa 380 allievi nelle seconde classi in più rispetto all’anno 2019/2020), potrebbe avere conseguenze a corto termine, in particolare un rischio accresciuto d'interruzioni di percorso a partire dai primi mesi del 2021. Nelle prossime settimane sono previsti approfondimenti con le Direzioni scolastiche per allestire misure puntuali di accompagnamento e informazione. «Sono previsti degli airbag per i ragazzi più fragili che alla fine dello scorso anno sono passati, ma che ora al secondo anno stanno mostrando fatica» ha detto Bertoli.

Le scelte dei giovani - Nelle scelte dei 3'288 giovani che a giugno hanno terminato la quarta media si osservano le solite tendenze, ovvero una certa propensione per il medio superiore delle ragazze, come pure una forte suddivisione di genere nella formazione professionale, ha spiegato Rita Beltrami, capo dell'Ufficio dell'orientamento scolastico e professionale (UOSP). Il settore sanitario e medico-tecnico scelto in modo preponderante dalle ragazze, mentre i ragazzi preferiscono la formazione industriale, agraria, artigianale. Solo il settore della formazione commerciale e dei servizi vede una ripartizione più equa.

Per quanto riguarda i giovani che hanno scelto gli studi medi superiori, si constata che il 32,1% dei giovani si iscrive al liceo, mentre l'8,5% punta alla Scuola cantonale di commercio.

Malgrado si sia riusciti a trovare un collocamento per quasi tutti i giovani che hanno terminato a giugno la scuola dell’obbligo, per alcuni si è trattato di ripiegare su formazioni diverse da quelle desiderate o su soluzioni transitorie, perfezionamenti linguistici o altro ancora.

Industria ed edilizia in crescita - Quest’anno sono 3'658 i giovani che iniziano una formazione professionale di base, di cui 1'456 (40%) direttamente dalle scuole medie e 2'202 (60%) da altri percorsi. Sul totale dei 3'658 entranti nella formazione professionale, 1'289 hanno scelto una scuola professionale a tempo pieno e 2'369 un tirocinio nella forma duale (scuola-azienda). Oscar Gonzalez, aggiunto al direttore della Divisione della formazione professionale, ha illustrato come in alcuni settori e professioni il numero di nuovi contratti di apprendistato abbia addirittura superato il dato del 2019 (ad esempio nell’industria ed edilizia), mentre in altri settori è stata constatata una flessione, in particolare nel commercio e nella vendita. Al termine della campagna di collocamento sono inoltre rimasti vacanti un centinaio di posti di apprendistato in azienda, in linea con gli scorsi anni.

L'alternativa a Espoprofessioni - Guardando verso i prossimi mesi, il DECS sottolinea come l’attuale incertezza riguardo all’evoluzione epidemiologica del Covid-19 comporti il mantenimento dell’accresciuta attenzione e informazione sia dei giovani che si avviano alla ricerca di un posto di apprendistato per il prossimo anno sia delle aziende formatrici. Gli ispettori di tirocinio della Divisione della formazione professionale, gli orientatori dell’UOSP e la Città dei mestieri della Svizzera italiana proseguono e rafforzano le attività, anche per la preparazione di un programma alternativo di eventi a Espoprofessioni 2021, annullato a causa dell’evoluzione della situazione pandemica, che permetterà ai vari pubblici di scoprire ed esplorare il mondo delle professioni e delle formazioni del postobbligatorio.

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