foto tio.ch
De Sousa Pereira (sinistra) e Simonetta (destra).
CUGNASCO
20.10.2020 - 06:480
Aggiornamento : 08:32

Infarto in casa, salvato da due idraulici-eroi

È successo a Cugnasco. Un 73enne soccorso dalla Rega, ma provvidenziale l'intervento di due "eroi per caso"

CUGNASCO-GERRA - Erano in quella casa per sistemare dei tubi. E invece, hanno salvato la vita al proprietario. Francisco De Sousa Pereira (37 anni) e Domenico Simonetta (57) non immaginavano che il loro intervento, giovedì pomeriggio in una casa di Cugnasco, sarebbe finito con un elicottero della Rega. Ma a volte basta poco, sangue freddo e generosità, per diventare eroi per un giorno

L'occasione ai due addetti della ditta Caviezel Sa di Quartino si è presentata attorno alle 14.00. «Ci stavamo preparando per pulire la canalizzazione» raccontano. Il padrone di casa, un 73enne della regione, si trovava in bagno quando «all'improvviso nell'uscire è caduto a terra». Istanti di paura, i due idraulici si gettano sul corpo dell'uomo. «Abbiamo provato a muoverlo, e abbiamo visto che non respirava». 

In Ticino sono oltre 200 all'anno gli interventi per infarto. «La rete di soccorso è migliorata molto negli ultimi anni» racconta il direttore della Fondazione Ticino Cuore, Claudio Benvenuti. «Il ruolo dei soccorritori volontari è fondamentale». Nel 2019, in 244 casi l'intervento dell'ambulanza è stato preceduto da un "salvataggio" amatoriale, su un totale di 249 allarmi. 

Gli eroi del cuore, come Simonetta e Pereira, sono tanti. Ma la buona volontà non sempre basta. Solo il 20-30 per cento dei pazienti sopravvive. «La percentuale è comunque fra le più alte a livello internazionale, ed è aumentata molto negli ultimi anni» fa notare Benvenuti. «Anche qui, il merito è della rete di soccorso, capillare e diffusa». Sono 4700 in Ticino i cittadini che hanno seguito corsi di primo soccorso, un numero molto alto in rapporto alla popolazione.

Per fortuna anche uno dei due idraulici - Simonetta - ha seguito un corso. L'allarme da Cugnasco scatta immediatamente al 144, che fornisce ai soccorritori le istruzioni per il primo soccorso. Iniziano un massaggio cardiaco. «Ci siamo alternati al massaggio, seguendo le indicazioni al telefono - raccontano - Sono stati momenti lunghissimi, non lo dimenticheremo mai». 

Cinque minuti che durano un'eternità. Il 73enne riprende a respirare, arriva l'ambulanza del Salva (Locarnese e Valli) che trasporta l'uomo nel campo da calcio di Cugnasco. Da qui un elicottero della Rega lo trasporta in un baleno al Cardiocentro di Lugano. L'esito della storia? Per fortuna, è andata bene. Raggiunto al telefono il 73enne dal Cardiocentro - dove è ancora ricoverato - assicura di stare meglio, le sue condizioni sono stabili. Due anni fa ha subito un impianto di bypass, e l'infarto è stato «un'esperienza tremenda di cui ricordo poco per fortuna» commenta. «Certo è che senza quei lavoratori non sarei qui. Appena dimesso - assicura - andrò a ringraziarli come si deve».

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