Ti-Press (Pablo Gianinazzi)
LUGANO
17.10.2020 - 17:000
Aggiornamento : 18.10.2020 - 17:18

«Il pronto soccorso deve riaprire»

Un presidio, questo pomeriggio a Viganello, ha rilanciato le richieste della petizione

La struttura è chiusa dallo scorso 9 marzo. Il Movimento per il socialismo aveva già sollecitato il Consiglio di Stato sul tema lo scorso mese.

VIGANELLO - «Giù le mani dagli ospedali». È lo slogan che campeggia sullo striscione esposto oggi pomeriggio all'entrata del pronto soccorso dell'Ospedale Italiano di Lugano, in occasione del presidio promosso dal Movimento per socialismo, che poco più di un mese fa aveva già presentato un atto parlamentare sul tema.

Nelle scorse settimane è stata lanciata una petizione per chiedere la riapertura (24 ore su 24) della struttura che, lo ricordiamo, è chiusa dallo scorso 9 marzo. Una decisione a suo tempo motivata dal Governo ticinese con l'obiettivo di concentrare le forze in campo per affrontare la fase acuta della pandemia, che sarebbe seguita a breve.

Interpellando il Consiglio di Stato, i deputati dell'Mps avevano chiesto di fare luce sulle motivazioni della mancata apertura - al contrario di quanto avvenuto invece a Faido e Acquarossa -, considerando in particolare che la struttura di Viganello serve «una delle zone più densamente popolate del Ticino».

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