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CANTONEPanchine e treni affollati, distanziamento questo sconosciuto

04.09.20 - 23:13
Ammassati sotto la pensilina del bus o sui treni. Così tanti ragazzi con la riapertura degli istituti scolastici.
lettore tio/20minuti
Panchine e treni affollati, distanziamento questo sconosciuto
Ammassati sotto la pensilina del bus o sui treni. Così tanti ragazzi con la riapertura degli istituti scolastici.
L'infettivologo Garzoni: «Non deve arrivare lo Stato a punire, ma deve essere il singolo a fare uno sforzo».

LUGANO - La scuola è ripartita seguendo i severi piani di protezione. Ma la nuova normalità anti Covid, fatta di mille norme e attenzioni e inevitabile tra i banchi di scuola, sembra non aver ancora trovato piena applicazione quando si tratta di trasporti.

Sì perché, treni e bus (o almeno i giovani che in questi giorni hanno ricominciato a sfruttarli con regolarità) non sembrano aver abbracciato completamente il concetto di distanze sociali. Lo dimostrano alcune immagini invitate da lettori questa mattina. Da una parte si vede un regionale diretto a Bellinzona, dall'altra la fermata del bus in stazione a Lugano. In entrambi i casi le immagini sono sufficientemente eloquenti: ragazzi ammassati uno addosso all'altro, molti senza mascherina.

«Anche in questi casi vale quello che si è sempre detto: ci vuole buon senso - sottolinea Christian Garzoni, infettivologo della clinica Moncucco -. Questo virus ha una capacità di diffondersi quando i contatti sono ravvicinati. Sotto il metro e mezzo di distanza, quindi, è potenzialmente trasmissibile».

Ed evidentemente sembra essere questo il caso: «Chi resta molto vicino a un'altra persona ed è senza mascherina è prima di tutto egoista, perché rischia di infettare qualcuno se è malato e asintomatico, poi mette a rischio anche sé stesso».

Il rischio, per Garzoni, c'è anche in un Ticino con contagi vicini allo zero: «È vero che allo stato attuale circola poco virus. Ma stiamo evidentemente parlando di situazioni che sono comunque a rischio. E questo rischio ovviamente aumenta di pari passo con l'aumentare dei contagi».

Cosa fare? Per l'infettivologo è lo Stato che deve chinarsi sul problema. Ma aggiunge anche: «C'è una legge chiara che obbliga a mettere la mascherina sui mezzi pubblici. Se poi ci si trova per strada ammassati, magari è il caso di indossarla anche in quelle situazioni. E magari distanziarsi un po' non sarebbe male. È importante fare appello alla responsabilità individuale e collettiva. Non deve arrivare lo Stato a punire, ma deve essere il singolo a fare uno sforzo».

COMMENTI
 
skorpio 2 anni fa su tio
Petrillo, si così finiscono come te
driver1973 2 anni fa su tio
Va bene tutto ma ora basta. Quando vanno in giro di giorno a divertirsi senza mascherina con gli amici non succede nulla. Per andare a scuola invece si ammalano. Se hai paura di ammalarti andando a scuola allora non esci con gli amici. La stessa cosa vale per i professori. Se non si sono estinte le cassiere da marzo in poi non si estinguono nemmeno loro. Usare tutte le precauzioni del caso come giusto che sia ma LAVORARE
Dioneus 2 anni fa su tio
Certo che di sciocchezze ne dici parecchie ;)
sedelin 2 anni fa su tio
l'è ura da dagan na feta! basta infierire e pubblicare notizie tendenziose. nelle foto i ragazzi HANNO LA MASCHERA: cosa dovrebbero fare di più?
cacos 2 anni fa su tio
Ciao, abito vicino ad una scuola, passano 30 bus ogni giorno, i ragazzi seduti uno vicino all 'altro, pochi con la mascherina sui sedili vicino al conducente. Se il bus ha 30 posti difficile distanziare e le mascherine a ragazzi delle media voglio vedere quale autista li obbliga.
sedelin 2 anni fa su tio
amen
Zoloren 2 anni fa su tio
Tanto se non si ammalano alle fermate, si ammaleranno nei locali al week end...la nostra polizia invece che installare radar dovrebbe andare a vedere come vengono rispettate le misure anti covid nei locali del luganese...
Maxy70 2 anni fa su tio
Lo Stato cosa deve fare? Piantonare le fermate dei mezzi pubblici con le armi spianate? Le disposizioni ci sono, basta osservarle. Sicuramente la mascherina, portata correttamente (non come sottogola o con il naso fuori!), sui mezzi pubblici e in caso di assembramento. Aggiungerei: evitare di starnazzare uno in faccia all'altra ma cercare di mantenere comunque un minimo possibile di distanziamento. È una "menata" tremenda per tutti... ovviamente!
saetta 2 anni fa su tio
Non è una novità...era molto prevedibile che alla riapertura delle scuole ci sarebbe stata questa situazione...mica tutti hanno la possibilità di trasporti alternativi ai mezzi pubblici! Che süpa :-(
aleddgg 2 anni fa su tio
Ma come possiamo fare sforzi se andiamo in una scuola con 1600 allievi? Non capisco io senso, sta a ffs e fart organizzarsi meglio
seo56 2 anni fa su tio
Ne vedremo delle belle
Viperus 2 anni fa su tio
Ma finitela di terrorizzare inutilmente la gente...BASTAAAAAA!
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