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CANTONE
07.06.2020 - 09:180
Aggiornamento : 17:10

Tutti (o quasi) vogliono il congedo paternità

Lo dice un sondaggio dell'istituto Link. Si voterà il 27 settembre: i favorevoli lanciano la campagna in Ticino

BELLINZONA - Al Covid piacendo, a fine estate gli svizzeri torneranno alle urne. La data è il 27 settembre (l'appuntamento del 17 maggio è stato annullato, ricordiamo, causa epidemia) e i fronti in campo iniziano ad affilare le armi.

I sostenitori dell'iniziativa per un congedo di paternità di due settimane - uno dei cinque oggetti in votazione - hanno lanciato oggi la loro campagna a favore del "sì". In Ticino la coalizione dei favorevoli è numerosa: la capeggiano i sindacati Travail.Suisse e OCST, assieme all'associazione Faft Plus e alla fondazione ProFamilia Svizzera italiana. 

Il fronte del "sì" ha diffuso oggi un comunicato per illustrare i propri argomenti, forte di un sondaggio rappresentativo dell'istituto Link secondo cui il 71 per cento degli aventi diritto di voto si dichiarano favorevoli all'introduzione del congedo lavorativo (pagato) per i neo-papà. Solo il 16 per cento si dichiara contrario. 

Attualmente, il diritto svizzero non disciplina il congedo per i padri. «La Svizzera è fanalino di coda in Europa nel campo della politica familiare - sottolinea FAFT Plus -. Il congedo di due settimane per i padri è una prima tappa obbligata per recuperare il ritardo e rappresenta un imprescindibile tassello nel superamento dei ruoli tradizionali nella società, nelle famiglie e nella professione e per il raggiungimento di una effettiva parità di genere».

Per Adrian Wüthrich, presidente di Travail.Suisse e del comitato d’iniziativa, l'ampio consenso segnalato dal sondaggio «è un segnale che i tempi sono maturi. È un investimento per la famiglia, un’occasione per le piccole e medie imprese per offrire condizioni vantaggiose per propri dipendenti. Con due settimane di congedo paternità il Parlamento ha raggiunto un ottimo compromesso».

È dello stesso avviso Renato Ricciardi, segretario cantonale OCST: «Ritengo che il congedo paternità sia un importante aiuto per le famiglie e un invito alla condivisione dei compiti all’interno della famiglia. È un bene sociale che va sostenuto».

Per Michela Trisconi di Pro Familia Svizzera italiana «il congedo paternità rende la fondazione di una famiglia un progetto comune della coppia. Esso rafforza i modelli familiari egualitari, poiché entrambi i genitori condividono sin dall’inizio sia la vita professionale che l’esperienza familiare».

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