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CANTONERitardi al Ceneri, le FFS si difendono: «Tutta colpa del Covid-19»

04.06.20 - 18:44
La crisi degli scorsi mesi ha influito sui cantieri e sulla formazione dei macchinisti.
Tipress (archivio)
Fonte ats
Ritardi al Ceneri, le FFS si difendono: «Tutta colpa del Covid-19»
La crisi degli scorsi mesi ha influito sui cantieri e sulla formazione dei macchinisti.
Il portavoce Walser: «Con il governo ticinese stiamo lavorando a un orario intermedio che dovrebbe garantire un'offerta attrattiva».

BELLINZONA - Le FFS reagiscono alle critiche dovute allo slittamento di circa quattro mesi dell'apertura completa della Galleria di base del Monte Ceneri. I motivi dei ritardi sono tutti, direttamente o indirettamente, collegati al Covid-19, ha spiegato oggi il portavoce dell'ex regia federale Patrick Walser. La crisi degli scorsi mesi ha infatti influito sui cantieri e sulla formazione dei macchinisti.

Il portavoce ha indicato che a contribuire alla decisione di rinviare la completa apertura - anche a causa della chiusura dei cantieri in Ticino degli scorsi mesi - sono stati i ritardi su due tratte: tra Riazzino e Tenero e nella galleria tra Lugano e Paradiso i lavori saranno completati più tardi del previsto.

A ciò si aggiunge la formazione di nuovi macchinisti per i TILO, ritardata anch'essa a causa del Covid-19 per via della chiusura temporanea delle scuole. I nuovi macchinisti avranno un ruolo importante nel traffico regionale ticinese, ha sottolineato Walser. Poiché dopo l'apertura della Galleria di base del Ceneri circoleranno più treni, saranno necessari anche più macchinisti.

Inizialmente prevista per il prossimo 13 dicembre, l'apertura completa della Galleria di base del Monte Ceneri è stata rinviata ieri al 5 aprile 2021. Walser ha affermato che le FFS e il governo ticinese stanno lavorando a un «orario intermedio» - valido per i mesi da dicembre ad aprile - che dovrebbe garantire "un'offerta attrattiva". Nelle prossime settimane verranno fornite maggiori informazioni in merito, ha assicurato il portavoce.

Ieri, ricordiamo, il Dipartimento del Territorio, aveva attaccato l'ex Regia federale esprimendo «delusione e rammarico» per non essere stati consultati in merito allo slittamento e prospettando «danni milionari» con un'apertura completa posticipata di quattro mesi.

COMMENTI
 
klich69 2 anni fa su tio
Me lo auguro le ffs paghino fino in fondo per prendere in giro I Ticinesi come il suo solito, dagli orari, alle fermate mancate per arrivare in orario fregandomene di chi paga. Adesso tocca a loro restare senza fermata.
Evry 2 anni fa su tio
Tutte insabbiate da parte dei amministratori a Berna, incapaci e nominati dalla politocrazia !! Esempi come la Ruoff ecc ecc
Bob Lutz 2 anni fa su tio
E chiaro che Zali&company o fanno finta di cascare dal pero, oppure hanno lasciato mano libera a chi decide di impiegare i guidatori dei treni, cioè in maggioranza frontalieri da formare x la guida in Svizzera. Ora che negli ultimi mesi la manodopera accuratamente selezionata da Tilo è stata costretta a rispettare le regole di confine, le grandi speculazioni hanno portato a rincari milionari e naturalmente al classico disservizio. Intanto il residente oltre a finanziare il trasporto transfrontaliero, non ha possibilità di essere assunto in Tilo e pagherà ancora le scelte del committente (dipartimento del territorio) di lasciar fare alle ferrovie quello che vogliono. Si ricorda che di atti parlamentari della Lega al riguardo c'è ne sono stati già a suo tempo. Otre 460 mio x 3 anni approvati, il giorno dopo si sa' che il servizio non sarà quello previsto...
sedelin 2 anni fa su tio
dipartimento del territorio polemico senza motivo: il covid ha fermato tutto, anche i lavori al ceneri.
marco17 2 anni fa su tio
Appunto, e le autorità ticinesi sono state in prima fila a chiedere la chiusura di ogni attività economica e adesso tentano di sottrarsi alle loro responsabilità. Tipico dei leghisti, da Zali a Quadri: l'importante trovare qualcuno a cui dare la colpa di tutto.
Polifemo 2 anni fa su tio
Vi ricordò che durante la chiusura dei cantieri, alcuni cantieri “critici” hanno chiesto ed ottenuto la deroga per poter continuare i lavori. Alptransit, secondo voi, non lo ha fatto????
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