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CANTONELe scuole dell’obbligo? «Pronti per l'11 maggio, ma nulla è sicuro»

21.04.20 - 11:13
La decisione finale sarà presa dal Governo basandosi sulle disposizioni da Berna e sulla situazione epidemiologica.
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Le scuole dell’obbligo? «Pronti per l'11 maggio, ma nulla è sicuro»
La decisione finale sarà presa dal Governo basandosi sulle disposizioni da Berna e sulla situazione epidemiologica.
Novità anche in merito al passaggio all’anno successivo e sull'insegnamento a distanza. Annullate le prove cantonali alle Medie.

BELLINZONA - Due date da segnare in rosso sull’agenda scolastica. 11 maggio e 8 giugno. La prima dovrebbe coincidere con la riapertura degli istituti comunali (infanzia ed elementari) e delle scuole medie. La seconda con il ritorno in classe degli studenti delle scuole medie superiori. Il condizionale è però d’obbligo per entrambe. La decisione finale - come precisato dal DECS in una nota - sarà infatti adottata dal Consiglio di Stato a inizio maggio «tenendo conto delle disposizioni emanate dal Governo federale e della situazione epidemiologica cantonale». In altre parole nulla è ancora sicuro. Se le cose lo permetteranno si riaprirà, in caso contrario i banchi resteranno (ancora) vuoti. Il DECS però non è rimasto con le mani in mano. «Abbiamo intensificato - in collaborazione con l'Ufficio del medico cantonale - l’approfondimento dei possibili scenari in ottica di una possibile progressiva riapertura in sicurezza e nel rispetto delle indicazioni sanitarie delle scuole obbligatorie». Scenari che saranno condivisi e discussi con i principali attori (Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione, autorità scolastiche cantonali e comunali, rappresentanze dei docenti e dei genitori) al fine di considerare la situazione da tutti i punti di vista.

Elementari, tutti promossi o quasi - L’anno scolastico, come noto, resta valido.  E le note verranno gioco forza estrapolate quasi totalmente dagli elementi di valutazione raccolti durante le attività didattiche svolte «in presenza». Per quanto riguarda il passaggio all’anno successivo, allievi e genitori degli istituti comunali non devono preoccuparsi. Alla scuola dell’infanzia - precisa il DECS - il passaggio alla classe successiva sarà «automatico per tutti i bambini» esclusi i casi di accelerazione e di rallentamento già valutati in precedenza. Anche alle elementari tutti promossi, o quasi. «Saranno analizzati singolarmente i casi nei quali è in corso un progetto di pedagogia speciale, quelli per i quali è previsto un monitoraggio, quelli delle unità scolastiche differenziate, quelli per i quali un’accelerazione del percorso formativo è già stata validata e quelli per i quali il rallentamento del percorso formativo è stato condiviso tra tutti gli attori coinvolti». Le note fornite da settembre a dicembre dovranno venir «completate» con quello che è emerso da gennaio a metà marzo. «Ma cambiamenti della valutazione sono possibili solo in positivo». 

Scuole Medie, niente prova cantonale a maggio - Per quanto riguarda le Scuole Medie, l’iscrizione ai corsi A e B di terza e quarta dovrà tener conto dello stato delle conoscenze al 13 marzo.  «Come consuetudine tra fine marzo e aprile - ricorda il DECS - le direzioni inviano alle famiglie i formulari d'iscrizione per l’anno successivo con le indicazioni dei consigli di classe. Lo stesso principio è valido per i consigli e le scelte per i corsi di francese, latino e le varie opzioni».  Le prove cantonali per gli allievi di quarta, previste per maggio, sono annullate.

Scuole medie superiori e professionali - Il rientro degli allievi delle scuole medie superiori e delle professionali è previsto solo per l'8 giugno. La decisione se riaprire o meno, in questo caso, verrà presa a fine maggio. Per quanto riguarda le valutazioni, di principio per definire la nota finale «si partirà dalla nota del primo semestre», che potrà essere «migliorata» tenendo conto gli elementi del secondo. Per quanto riguardano gli esami partici nella formazione professionale si attendono «le decisioni» prese in ogni settore (ogni ramo economico deciderà entro fine aprile se verrà organizzato un esame pratico oppure se si opterà per una valutazione delle prestazioni pratiche da parte dell’azienda di tirocinio). Alla Direttiva 2 emanata oggi dal DECS a tutti i docenti, seguirà una terza parte - prevista per inizio maggio - che completerà le indicazioni sui criteri per la determinazione delle condizioni di passaggio di classe e di promozione.  «Queste saranno attente a non penalizzare nessun allievo».  

Formazione ad hoc - Il DECS ha inoltre trasmesso negli scorsi giorni alle scuole e ai docenti delle indicazioni dal titolo “La formazione a distanza nelle scuole cantonali ticinesi. Indicazioni pedagogiche e didattiche per il periodo di crisi COVID-19”. «Questo documento - precisa il DECS - dà seguito al grande lavoro svolto nelle ultime settimane dal Centro di risorse didattiche e digitali che, insieme ai sistemisti/responsabili informatici di sede, ai tutor delle risorse digitali e alle direzioni scolastiche, ha allestito i supporti informatici necessari e fornito una formazione di base ai docenti, protagonisti in queste settimane di interessanti e creative iniziative individuali volte a interpretare la loro missione educativa anche grazie alla scuola a distanza».  

1'232 tablet e computer - E proprio per rendere possibile la scuola a distanza a coloro che non ne avevano la possibilità, il Cantone ha distribuito 1’232 dispositivi elettronici (tablet e computer) e diversi hotspot mobili per le connessioni internet ad allievi che ne erano privi e che ne hanno fatto richiesta. «Con questo gesto concreto - precisa il Dipartimento - abbiamo voluto assicurare eque opportunità a tutti coloro che non disponevano di un dispositivo personale» 

 

COMMENTI
 
sedelin 2 anni fa su tio
CONCORDO!
sedelin 2 anni fa su tio
con PULP che risponde VULPUS.
sedelin 2 anni fa su tio
bisogna riaprire subito, i bambini si ammalano (non di covid) stando a casa. e non firmate la petizione della quisotto barbara manieri SE avete a cuore i vostri figli.
anndo76 2 anni fa su tio
vedrei dei problemi per la scuola ( non per uscire all'aria aperta mantenendo le sicurezze e distanze. ) in primis in bus, poi le classi ( come li distanzi ?? ) la ricrezione ( si socializza e si sta' insieme ) a mio avviso per 4 settimane non vale la pena.Posso inoltre portare a casa il virus ( oltre a prenderselo )
Meck1970 2 anni fa su tio
Ne vale proprio la pena aprire adesso? Sono scuole dell'obbligo..... tutti promossi.
vulpus 2 anni fa su tio
Bertoli,basta cincischiare.Abbiamo visto in febbraio cosa è successo a pasticciare in avanti e in dietro. Le scuole rimangano chiuse fino a settembre,e ci sarà il tempo per organizzare il rientro come si deve. A cosa serve far perdere tempo a tutti,per inventarsi soluzioni all'ultimo minuto,affinate le lezioni via web,che forse è meglio.
pulp 2 anni fa su tio
Ah beh.... voglio vederti a fare lezioni via web ai ragazzi delle elementari. Per non parlare degli asili. Inoltre hai dati alla mano sui contagi provocati dai bimbi? Conosci qualcuno che è stato contagiato dai bimbi (ti ricordo che la metà dei morti è nelle case anziani...). Questa isteria di massa mi lascia basito... bisogna andare avanti con le dovute precauzioni...altro che bloccare tutto.
anndo76 2 anni fa su tio
sono daccordo ! per 4 settimane non ha senso. Meglio attendere, conoscere meglio il virus e come tutelare tutti. A settembre si potra' organizzarsi molto meglio ( o almeno lo spero )
sedelin 2 anni fa su tio
CONCORDO
vulpus 2 anni fa su tio
Come volevasi dimostrare. Tutta teoria, basta aprire.
F/A-18 2 anni fa su tio
Ma quest’anno quante ore di lavoro hanno prodotto i nostri docenti in rapporto alla paga che prendono. A fare il salario di un’anno diviso le ore effettivamente impiegate per istruire gli allievi ( e non le ore in giro a cianciare ), viene fuori che guadagnano di più che i migliori avvocati.
pulp 2 anni fa su tio
Adesso ti diranno che lavorano da casa ah ah ah. Anche quelli/e delle elementari che hanno fatto si e no due ore in due settimane a fare fotocopie dei compiti da far fare ai bimbi a casa su supervisione dei genitori. Ecco...visto cge tutti fanno sacrifici, in questo caso una riduzione dello stipendio del 20% ci starebbe tutta.
F/A-18 2 anni fa su tio
Figurati se gli tocchi la paga ai docenti, in più sono i primi a predicare di rimanere a casa così almeno vanno avanti a fare un tubo.
anndo76 2 anni fa su tio
anche il cantone non scherza.....se proprio devi fare i meri conti economici e non sociali
Cregaz 2 anni fa su tio
Non so perché ma se le scuole dovessero riaprire all’11 ci saranno tanti bambini ammalati..... e se qualcuno ha così tanta voglia di mandarli a scuola lo può già fare. Ma 26 giorni di cui 5-6 a parlare di quello che è successo poi le ultime due settimane a scaldare banchi mi chiedo il senso del rischio. Dopo 2 mesi di sacrifici rischiare per 10 giorni di scuola mi sembra ridicolo.
lollo68 2 anni fa su tio
Il DECS aveva detto che avrebbero aperto prima le scuole superiori visto che erano state chiuse prima. Aprirle l'8 giugno non ha senso per il cantone Ticino a meno di posticipare le vacanze: i miei figli non vedono l'ora di tornare a scuola!
pulp 2 anni fa su tio
Non solo i tuoi. Ma qui stà prevalendo l'isteria. Domanda (retorica) quanti genitori hanno contatti sociali rispetto ai loro figli se lavorano? Ecco ho detto tutto.
lollo68 2 anni fa su tio
Una parente con 3 figli l'ha preso da due colleghe. Si parla di contagiati, ma non si specifica la fonte del contagio. Secondo me non sono i bambini altrimenti ci sarebbero stati molti genitori ammalati. La maggior parte dei decessi è avvenuta nelle case anziani.
pulp 2 anni fa su tio
Esatto. Ecco perchè tenere chiuse le scuole è irrazionale. Soprattutto se la motivazione è la tutela dei bimbi. Vabbè lasciamoci sorprendere.
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