Archivio Tipress
Attualità
23.03.2020 - 17:000

«Il Governo è fiducioso che il Consiglio federale possa comprendere la nostra decisione»

Lo stop alle attività produttive fa discutere oltre San Gottardo. Al sud si parla di particolarità del nostro territorio

BELLINZONA - Stop a tutte le attività commerciali e produttive private non indispensabili. È il provvedimento che le autorità ticinesi hanno annunciato nel weekend nella lotta contro la rapida diffusione del nuovo coronavirus sul nostro territorio. Ma oggi Berna ha bacchettato il Ticino: «Si tratta di disposizioni contrarie alla legge federale, le aziende toccate da queste restrizioni potrebbero tranquillamente fare opposizione» ha detto Martin Dumermuth, direttore dell'Ufficio federale di giustizia, in un odierno incontro coi media.

Il Consiglio di Stato ticinese non intende però tornare sui suoi passi e ribadisce quanto già dichiarato dal presidente Christian Vitta: «Il Governo è fiducioso che il Consiglio federale possa comprendere le decisioni prese dal Cantone Ticino». Decisioni che rimangono quindi in vigore e - si legge ancora in una breve nota - «tengono conto delle particolarità riguardanti il nostro territorio, confrontato con uno scenario ben diverso rispetto ad altre realtà cantonali».

Al sud delle Alpi, lo ricordiamo, si contano oltre 1'100 contagi e 48 decessi.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-08-08 20:12:47 | 91.208.130.89