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LUGANO
12.01.2020 - 20:200
Aggiornamento : 13.01.2020 - 06:06

Il lift non va, bloccati in casa «da mesi»

In via Industria a Pregassona nove ascensori creano problemi agli abitanti. Tra cui diversi anziani, e una malata di sclerosi multipla

LUGANO - In ogni famiglia, in via Industria 20 a Pregassona, c'è qualcuno che è rimasto bloccato in ascensore. Almeno una volta. Gli aneddoti si sprecano: chi ha fatto «su e giù per mezz'ora», chi ha dovuto «fare un salto di un metro» per uscirne.

Anziani in difficoltà - I guasti durano da mesi. A settembre gli abitanti – tranne qualche temerario – hanno smesso di utilizzare il lift, affrontando a piedi i sei piani del palazzo. All'ultimo abitano una 90enne e un 86enne con problemi motori. «Siamo costretti a stare chiusi in casa, o a trasferirci da parenti per giorni» racconta. La signora Genoveffa Blanco-Ariselli invece, 74 anni, vive al terzo con la figlia 51enne, malata di sclerosi multipla: quest'ultima da mesi ha dovuto «praticamente rinunciare ad uscire all'aria aperta» spiega. «È una situazione assurda e molto deprimente».

Nove palazzi, nove ascensori - Quello dei Blanco-Ariselli è un caso limite. Il complesso di via Industria conta nove blocchi abitativi e un centinaio di appartamenti – uno dei più grandi a Lugano, gestiti dalla Cassa pensioni del Comune. Misteriosamente, tutti e nove gli ascensori hanno iniziato – all'unisono – a fare le bizze quest'estate. «Siamo prontamente intervenuti, più volte, purtroppo su tre impianti in particolare la situazione si è dimostrata di difficile soluzione» spiega Enzo Scognamiglio, direttore dell'amministrazione.

Nessuna sostituzione - La Cassa pensioni ha deliberato delle spese di ammodernamento, ma non sostituirà – per ora – nessun impianto. Agli inquilini non resta che aspettare: ma dopo molte rimostranze la pazienza è agli sgoccioli. «Ci siamo rivolti anche al Comune, ma senza risultato» raccontano. «Abbiamo anche ricevuto risposte stizzite».

Da Lugano a Chiasso - Il problema dell'invecchiamento degli ascensori non è certo un'esclusiva di via Industria. A Chiasso, nei giorni scorsi il Municipio ha proposto la sostituzione di otto impianti nelle case anziani comunali (per una spesa di quasi un milione di franchi). Sempre nella città di confine, gli ascensori di palazzo Carpano - assieme ad altri problemi - sono al centro di una delicata battaglia tra inquilini e proprietà.

Cosa fare? - In casi simili, il consiglio è di «presentare domanda di risarcimento nelle forme e nei tempi corretti, arrivando anche a depositare la pigione presso le autorità competenti qualora i reclami non fossero sufficienti» spiega Francesca Coda dell'Associazione inquilini. «La riduzione della pigione è un diritto – aggiunge – ma va fatto valere».

«Non ci spostiamo» - Per le situazioni di maggior disagio sono state offerte soluzioni temporanee, va detto. Cambi di appartamento, un servizio di accompagnamento. La famiglia Blanco-Ariselli però non ha accettato. «Vogliamo restare a casa nostra, ma con la libertà di muoverci» lamenta la signora Genoveffa. «È chiedere tanto?».

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