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BOSCO GURIN

La denuncia è congelata, ma il ragazzo verrà multato

Lo snowboarder ripreso mentre si lanciava dalla seggiovia si è pentito e scusato. Giovanni Frapolli: «Una vicenda che serva da lezione per tutti»
screenshot video FB Bosco Gurin
La denuncia è congelata, ma il ragazzo verrà multato
Lo snowboarder ripreso mentre si lanciava dalla seggiovia si è pentito e scusato. Giovanni Frapolli: «Una vicenda che serva da lezione per tutti»
BOSCO GURIN - Il giovane snowboarder che si è lanciato dalla seggiovia che da Bosco Gurin sale a Rossboda dovrà pagare per la propria bravata. Ma se in un primo momento la Direzione degli impianti di risalita aveva deciso di denunciare ...

BOSCO GURIN - Il giovane snowboarder che si è lanciato dalla seggiovia che da Bosco Gurin sale a Rossboda dovrà pagare per la propria bravata. Ma se in un primo momento la Direzione degli impianti di risalita aveva deciso di denunciare il fatto al Ministero Pubblico, a mente fredda - e dopo aver parlato con il ragazzo - si è deciso di optare per una multa.

Lacrime e pentimento - «Ieri ha capito la gravità di ciò che aveva fatto e si è scusato, in lacrime. La denuncia non verrà però ritirata, ma "congelata"», ha spiegato Giovanni Frapolli, proprietario degli impianti, ai microfoni di Radio Ticino. Per far sì che venga definitivamente cestinata, lo snowboarder dovrà consegnare una lettera di pentimento e nei prossimi 10 mesi dovrà pagare una multa di 50 franchi al mese, «perché ogni mese si deve ricordare che questo gesto poteva costargli caro».

Che serva da lezione - Oltre a commettere un «gravissimo errore», quello di tuffarsi da una seggiovia in movimento, Frapolli sottolinea anche come il giovane abbia sbagliato a diffondere il filmato, in cui per di più invitava altri utenti e ripetere le sue gesta. Anche per questo era scattata la denuncia: «Quando ho visto il video ho dovuto far passare un messaggio molto duro. Anche io ho dei figli e se fanno delle cose del genere non possono essere ripresi solo dai genitori, ma devono capire loro stessi che sono cose inammissibili», argomenta Frapolli. 

Non tutto il male vien per nuocere, verrebbe da dire. Innanzitutto perché, fortunatamente, nessuno si è fatto male. Poi perché la notizia si è diffusa in tutto il Cantone e «servirà da lezione per tutti», conclude Frapolli.

 

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