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«Gli sciatori ubriachi sono un problema di sera»

Carnevale sulle piste, la polizia: sta ai gestori controllare velocità e tasso alcolico
«Gli sciatori ubriachi sono un problema di sera»
Carnevale sulle piste, la polizia: sta ai gestori controllare velocità e tasso alcolico

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BOSCO GURIN - Vietato sciare da sbronzi, anche a carnevale. A Bosco Gurin, per risolvere il problema degli sciatori che alzano il gomito o vengono “pizzicati” sotto l'effetto di stupefacenti, il direttore Giovanni Frapolli ha stabilito re...

BOSCO GURIN - Vietato sciare da sbronzi, anche a carnevale. A Bosco Gurin, per risolvere il problema degli sciatori che alzano il gomito o vengono “pizzicati” sotto l'effetto di stupefacenti, il direttore Giovanni Frapolli ha stabilito regole ferree: al secondo richiamo, ritiro dello skipass. Anche dello stagionale. «Il problema si verifica di solito sul tardi: alla chiusura degli impianti capita che qualche sciatore si attardi nei ristori. Ma in alta stagione e specialmente a carnevale c'è il rischio che accada anche di giorno» spiega Frapolli. «Sono comportamenti su cui non transigo».  

Le regole della circolazione - Quello degli sciatori ubriachi non è un problema diffuso, in Ticino, ma tocca nel vivo una questione più ampia: sulle piste valgono le stesse regole di condotta che sulla strada? La risposta è sì, solo che «non ci sono gli stessi controlli» concordano i gestori dei principali impianti nostrani. Se in Italia ad esempio sono le pattuglie dei carabinieri in motoslitta a vigilare sulla corretta circolazione sciistica, da noi «non è previsto un controllo della velocità o del tasso alcolemico sugli sciatori» fa sapere la Polizia cantonale: «A occuparsene sono gli stessi gestori degli impianti».

Comprensorio che vai... - Non tutti però applicano lo stesso rigore di Bosco Gurin dove, spiega Frapolli, è prevista anche una diffida per i soggetti recidivi. A Carì ad esempio ci si limita «a ritirare lo skipass e accompagnare a valle sulla seggiovia gli sciatori in evidente stato alterato» spiega il responsabile Livio Merzaghi.

«Serve sensibilizzazione» - «Da sottolineare il fatto che noi gestori abbiamo la responsabilità della sicurezza sulle piste, ma non siamo poliziotti e non diamo multe» sottolinea il direttore di Airolo-Pesciüm Renzo Pesciallo: «I nostri pattugliatori richiamano gli utenti se necessario e fanno sensibilizzazione, ma non possono certo fare posti di controllo con radar ed etilometro». Anche secondo Fabio Mandioni (Nara) la sensibilizzazione è l'antidoto migliore: «In 15 anni di attività non ho mai ritirato uno skipass. In Ticino dopotutto abbiamo ancora sciatori responsabili e attenti. Quelli che bevono si escludono da soli: se non ti reggi in piedi, sulle piste non vai lontano!». 

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