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MENDRISIO

Ad Arzo la Cavalcata dei Re Magi si fa processione: «Uniti per affrontare il dolore»

In seguito al dramma di Crans-Montana, che ha toccato da vicino il Mendrisiotto, il quartiere della Montagna momò mostra la sua vicinanza a vittime, famigliari e soccorritori.
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Ad Arzo la Cavalcata dei Re Magi si fa processione: «Uniti per affrontare il dolore»
In seguito al dramma di Crans-Montana, che ha toccato da vicino il Mendrisiotto, il quartiere della Montagna momò mostra la sua vicinanza a vittime, famigliari e soccorritori.

ARZO - Niente Re Magi a Castel San Pietro, dopo l'immensa tragedia di Crans-Montana che ha portato dolore e preoccupazione anche nel paese sulle coste del Generoso.

C'è però un altro comune, ormai quartiere, del Mendrisiotto che da quasi mezzo secolo è strettamente legato a questa tradizione: Arzo, che, questo 6 gennaio, ha comunque deciso di tenere l'evento, ma in una chiave diversa: di preghiera, cordoglio e umana vicinanza.

Una decisione, ci spiega il Consiglio Parrocchiale, portata avanti all'unanimità e in accordo con il parroco, don Mirko Kaleta.

«L’inizio di questo nuovo anno è segnato da una tragedia di dimensioni enormi, che ha colpito l’intera popolazione svizzera e non solo, in modo profondo e impossibile da ignorare. Ci troviamo confrontati con un lutto collettivo, difficile da affrontare ed elaborare», spiega il Consiglio.

In questo triste inizio di 2026, a emergere è soprattutto lo spirito cristiano: «La nostra Cavalcata è, a tutti gli effetti, una processione religiosa. Se nelle scorse edizioni è stata vissuta nella gioia, quest’anno quella stessa gioia non è presente nei nostri cuori. Riteniamo però che, proprio in un momento come questo, le persone possano sentire il bisogno di condividere il dolore nella preghiera».

L'evento, con una tradizione che affonda le radici nella storia del territorio, cambierà - in parte - spirito, ma anche forma: «La giornata si svolgerà in maniera diversa rispetto al programma abituale, privilegiando un clima di raccoglimento e sobrietà, nel rispetto del momento di lutto che stiamo vivendo. Per questo motivo, la Cavalcata di quest’anno sarà dedicata alle vittime di questo terribile evento, alle loro famiglie, ai soccorritori e a tutte le persone che si stanno prodigando, e si sono prodigate, per offrire aiuto in questo drammatico frangente».

Altra parola-chiave della giornata dell'Epifania all'ombra del Poncione sarà condivisione: «Crediamo che stare insieme aiuti ad affrontare il dolore e che annullare la processione, rimanendo ognuno nella propria casa, non sia la strada da percorrere. Condividiamo profondamente la scelta differente del Comune di Castel San Pietro, comunità sorella colpita in modo diretto e doloroso da questa tragedia ed esprimiamo cordoglio e vicinanza alla famiglia».

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