Sotto esame anche la presenza di minori nel bar

Diversi dei ragazzi coinvolti nella tragedia non avevano ancora compiuto 15 anni: la legge vallesana vieta ai minori di 16 di frequentare i bar dopo le 22 se non accompagnati
SION - Secondo la legge vallesana un minorenne di età inferiore ai 16 anni non può frequentare un bar dopo le 22.00 senza essere accompagnato da un genitore o da un rappresentante legale. Lo ha indicato oggi a Keystone-ATS la procuratrice generale Béatrice Pilloud.
Stando a testimonianze raccolte da vari media, alcuni dei genitori affermano di non aver accompagnato il proprio figlio al bar "Le Constellation" di Crans-Montana (VS) nella notte di Capodanno. «Al momento non sono in grado di dire se queste persone fossero accompagnate o meno», ha precisato Pilloud.
Nessun rischio di fuga - La decisione di non porre in detenzione preventiva i due gerenti del locale, di nazionalità francese, continua intanto a suscitare discussioni. La procuratrice generale ha nuovamente spiegato oggi la posizione del Ministero pubblico: «Non esiste alcun indizio che lasci pensare a una volontà di sottrarsi alla giustizia», ha sostenuto. «Se dovessero emergere elementi in senso contrario, potremmo procedere all'incarcerazione. Al momento, però, non vi è alcun sospetto che la giustifichi».
«Non dimentichiamo che in Svizzera non esiste un sistema di fermo di polizia come in Francia», ha aggiunto Pilloud, escludendo anche i rischi di collusione o di recidiva. Secondo la legge in vigore in Francia, un cittadino francese non può essere estradato per essere giudicato o per scontare una pena.
Il timore della prescrizione - Resta aperta anche la questione della qualificazione giuridica dei fatti. Sébastien Fanti, avvocato delle famiglie di tre vittime, ha dichiarato di «temere che una parte dei fatti possa cadere in prescrizione», dal momento che alcuni risalirebbero al 2015.
Il legale vallesano, che solleva violazioni del diritto edilizio, ritiene che dovrebbe essere contemplato il reato di omicidio con dolo eventuale, che permetterebbe di estendere il termine di prescrizione da 10 a 15 anni. «Si tratta di una sua valutazione giuridica», ha commentato Pilloud.
La coppia è accusata di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Presi singolarmente, questi reati prevedono una pena massima di tre anni di detenzione. In caso di concorso di reati, la pena detentiva potrebbe arrivare fino a un massimo di quattro anni e mezzo. Fino alla sentenza definitiva rimane valido il principio di presunzione di innocenza.
Il comune non è denunciabile - Pilloud ha poi ricordato che «solo persone fisiche possono essere imputate, e non entità come un Comune o il Cantone».
Nei prossimi giorni il lavoro del Ministero pubblico si concentrerà su tre priorità: l'accertamento delle responsabilità - «tutte le ipotesi restano aperte», ha sottolineato Pilloud -, lo svolgimento degli interrogatori in collaborazione con la polizia e la prosecuzione delle perizie tecniche, in coordinamento con l'Istituto di medicina legale di Zurigo.



