Incidente a Lavorgo, la vittima era un medico dell'EOC

Il 38enne era specialista in pneumologia ed era domiciliato a Monteceneri. L'inchiesta di polizia potrà chiarire alcuni interrogativi sulla vicenda
FAIDO - Era una figura molto stimata della sanità ticinese il 38enne che ha perso la vita domenica sera nel grave incidente stradale avvenuto in Leventina, nell'area di sosta Lavorgo Sud dell'autostrada A2. Medico caposervizio all’Ospedale Civico di Lugano, specialista in pneumologia, si distingueva - come sottolineato martedì dai quotidiani ticinesi - per un percorso professionale di alto profilo, arricchito da numerose pubblicazioni scientifiche a livello nazionale e internazionale.
Docente presso la Facoltà di scienze biomediche dell’Università della Svizzera italiana, era sposato e padre di tre figli. Domiciliato nel Comune di Monteceneri, aveva compiuto la propria formazione universitaria a Losanna, per poi maturare sette anni di esperienza all’Ospedale universitario vodese. Nel 2023 il rientro in Ticino, con il trasferimento nel Sottoceneri, dove aveva proseguito con passione e dedizione la sua attività clinica e accademica.
La notizia della sua improvvisa e tragica scomparsa ha suscitato profondo cordoglio tra i colleghi dell’Ente ospedaliero cantonale e ha colpito duramente anche la comunità dell’alto Vedeggio, che oggi ne ricorda l’impegno professionale e le qualità umane. Molti i messaggi affidati ai social, mentre restano insoluti alcuni interrogativi, più che sulle circostanze dell’incidente, sulle ragioni per cui la vettura si è schiantata contro il camion regolarmente parcheggiato. I rilievi del Servizio incidenti della Polizia cantonale e la testimonianza del camionista, un 48enne lituano, potranno dare alcune risposte.




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