GIUBIASCO
24.08.2016 - 09:240
Aggiornamento : 26.08.2016 - 08:03

Gran successo per i Fontanieri, seguendo la Via dell'Acqua

La Valle Morobbia è stata il teatro dell’ultima iniziativa organizzata dall’Associazione in collaborazione con la Fondazione e con il Gruppo per la Valle Morobbia

GIUBIASCO - La Valle Morobbia è stata il teatro dell’ultima iniziativa organizzata dall’Associazione Fontanieri Ticinesi in collaborazione con la Fondazione Valle Morobbia e con il Gruppo per la Valle Morobbia.

L’uscita ricreativa /didattica che si è tenuta domenica 21 agosto ha avuto come finalità quella di ripercorrere la Via dell’Acqua lungo la splendida vallata bellinzonese.

Già in passato il frizzante comitato dell'AFT (associazione che riunisce parte di gestori degli acquedotti ticinesi) ha saputo dar vita ad iniziative capaci di unire il carattere culturale a quello didattico, avendo comunque sempre l'acqua come unico filo conduttore. La gita di questo fine settimana ha visto la partecipazione di quasi trenta persone, le quali si sono incamminate lungo gli otto chilometri del percorso che collega la Diga di Carmena a
Giubiasco.

Nel corso della giornata i partecipanti hanno potuto usufruire delle interessanti e competenti spiegazioni di Silvano Codiroli, il quale insieme alle Aziende Municipalizzate di Bellinzona è curatore della Via dell’Acqua, nonché storico presidente della Regione Valle Morobbia e primo presidente dell'omonima Fondazione nata dopo lo smantellamento della regione. Lungo la Via dell’Acqua si può comprendere e apprezzare la storia del primo impianto di produzione di corrente elettrica bellinzonese, nato all’inizio del 1900 e potenziato fra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70. I vari pannelli didattici esposti lungo il percorso illustrano le diverse fasi: dalla costruzione della diga e della presa con relativo potenziamento, al sistema di trasporto dell'acqua sotto la montagna, dai problemi derivanti dalla presenza di sabbia in sospensione per arrivare infine alla produzione vera e propria della corrente elettrica.

Non manca la descrizione e la storia dei Fortini della Fame, costruzioni della metà dell'800 volute dall'allora governo ticinese per cercare di far fronte ai gravissimi problemi di carestia a cui la popolazione era soggetta in quel periodo.

Durante un momento di ristoro ai Monti di Stagno organizzato in maniera eccellente da Ezio e Irene Cairoli, famiglia residente del luogo, i partecipanti hanno potuto conoscere per sommi capi altre interessanti proposte della Valle Morobbia, fra cui la Via del Ferro. Questo itinerario tematico che si sviluppa fra Carena e la Val Cavargna permette di conoscere la storia dell'attività mineraria di questa valle e di quella confinante lombarda.

L'estrazione e la produzione del Ferro in Valle Morobbia ha una storia antichissima, tanto che le prime notizie documentate risalgono addirittura alla fine del 1200, ma si presume che già in epoca preistorica in questa regione si cercasse e si estraesse del metallo. L'uscita di domenica si è conclusa con piena soddisfazione di tutti i partecipanti e degli organizzatori, i quali si sono già dati appuntamento per una nuova uscita che si terrà nel 2017.


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