Usura a Campione: dalla Puglia a Lugano, chi è Aldo Castelluccia?

Nato in Puglia trasferitosi a Luino ed oggi residente in una lussuosa Villa a Breganzona. La carriera dell’uomo arrestato lunedì scorso
Nato in Puglia trasferitosi a Luino ed oggi residente in una lussuosa Villa a Breganzona. La carriera dell’uomo arrestato lunedì scorso
CAMPIONE - Chi è Aldo Castelluccia, arrestato nell’ambito dell’inchiesta su una associazione per delinquere finalizzata all’estorsione, all’usura, all’esercizio abusivo del credito e all’illegale negoziazione di assegni? Nato a Rodi Garganico in Puglia, l’uomo 71.enne, con alle spalle diversi precedenti per associazione per delinquere nel Varesotto è residente a Breganzona (vedi foto allegate). Nella stessa inchiesta sono state eseguite ordinanze cautelari anche nei confronti delle due figlie, Patrizia Castelluccia, 49 anni, ed Emanuela Castelluccia, 41 anni entrambe di Luino, e della moglie Aster Yemer, 56 anni, di origine etiopica.
Prestasoldi dal 1995
Il nome di Aldo Castelluccia è noto da piu' di 15 anni. Già nel 1995, veniva rinviato a giudizio nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Como su 18 prestasoldi abusivi che orbitavano intorno al casino di Campione d'Italia, sfruttando il bisogno di denaro dei giocatori piu' incalliti. Per quella indagine Castelluccia fu condannato nel 2006 a tre anni di reclusione. Secondo gli accertamenti compiuti, i tassi che l'uomo applicava per la restituzione dei debiti oscillavano tra il 300 ed il 500%. Dell’organizzazione fu ritenuta colpevole anche la moglie di origine etiope, Aster Yemer Abegaz che rimedio’ oltre due anni di reclusione.
Gli aiuti per trasferire soldi in Svizzera
Alla frequentazione del Casino' risalgono i rapporti che il Castelluccia avrebbe intrapreso con Salvatore D' Alessandro, capogestione del "Fuori uso" il deposito ferroviario Greco Pirelli di via Breda a Milano, finito in manette nel 2001, per una storia di appalti truccati per il ritiro dei materiali delle ferrovie, in cambio delle mazzette miliardarie versate dagli imprenditori lombardi. Castelluccia avrebbe aiutato il D’Alessandro a trasferire parte del denaro in Svizzera. La sua casa di piazzale Milano fu perquisita in concomitanza degli arresti. Al momento dell' arresto, i carabinieri del Noe trovarono nell' abitazione di D' Alessandro decine di milioni in assegni e titoli, oltre ai 280 depositati in banca. I due si sarebbero conosciuti, seppur in veste diversa (D'Alessandro da giocatore, Castelluccia in quello di frequentatore) ai tavoli da gioco del casinò di Campione.
Accuse dalla 'ndrangheta
Il nome di Castelluccia spuntò pure nell' inchiesta sulla 'ndrangheta "Fiori di San Vito" del ' 94. Negli atti, il Pm ne tracciava un profilo: «Castelluccia è l' effettivo titolare di locali notturni nella zona di Varese. Il pentito Antonio Zagari, nel periodo in cui la sua famiglia dominava la zona di Varese, ha riferito che il Castelluccia, pur non essendo un affiliato alla 'ndrangheta, aveva rapporti di colleganza. Il Castelluccia si occupava di riciclaggio di denaro e di droga: "Costui faceva abitualmente prestiti ad usura ai giocatori del casinò di Campione e con tale attività ha guadagnato moltissimi soldi". Da quel processo e dall’accusa di affiliazione alla mafia, Castelluccia ne uscì con l' assoluzione, in quanto gli indizi del pentito non trovarono successivo riscontro probatorio.
La sua ex pizzeria, sede dell'azienda turistica di Campione
Nel 2008 infine, la Corte d’Appello di Milano confiscava al Castelluccia due appartamenti, un box, una pizzeria e l’adiacente sede dell’Eurocambi a Campione d’Italia. I beni furono trasferiti al Comune, cha destino' i locali della pizzeria a sede dell’azienda turistica, mentre l’appartamento ospita l’archivio dei lavori del nuovo Casinò.
red





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