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Usura a Campione, piovono domande sui "permessi facili" del Governo

Lorenzo Quadri: "Come spiega il Consiglio di Stato che persone con precedenti penali importanti abbiano potuto ottenere i permessi necessari a risiedere in Ticino?"
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Usura a Campione, piovono domande sui "permessi facili" del Governo
Lorenzo Quadri: "Come spiega il Consiglio di Stato che persone con precedenti penali importanti abbiano potuto ottenere i permessi necessari a risiedere in Ticino?"
LUGANO - Fioccano le interrogazioni al Governo sulla vicenda degli usurai arrestati nei giorni scorsi a Campione d'Italia.Dopo quella presentata ieri dall'UDc che chiedeva conferma sulle dichiarazioni al nostro portale di Frediano Manzi, preside...

LUGANO - Fioccano le interrogazioni al Governo sulla vicenda degli usurai arrestati nei giorni scorsi a Campione d'Italia.Dopo quella presentata ieri dall'UDc che chiedeva conferma sulle dichiarazioni al nostro portale di Frediano Manzi, presidente dell'Associazione SOS Racket e Usura di Milano, secondo il quale aveva segnalato alle autorità svizzere il curriculum delle persone finite in manette, si registra oggi una nuova interrogazione, a firma del deputato leghista Lorenzo Quadri.

Quadri evidenzia che delle otto persone arrestate con l’accusa di “associazione a delinquere finalizzata all’usura”, cinque di loro risultano risiedere in Ticino, e alcuni di loro pure soggetti a condanne per reati gravi cresciute in giudicato. "Che persone straniere con precedenti penali importanti riescano, nonostante tutto, ad ottenere permessi di residenza o di dimora in Ticino, è un fatto che suscita grande sconcerto. Una circostanza che dimostra nuovamente come i controlli sui trascorsi penali di cittadini UE che chiedono permessi di dimora o di residenza in Ticino, o non funzionano, o non sono possibili, oppure non vengono fatti. Tutte e tre le ipotesi destano viva preoccupazione", scrive Quadri nella sua interrogazione.

Il deputato leghista chiede pertanto al Governo se corrisponde al vero che i cinque  personaggi risiedono in Ticino, quali sono state eventualmente le loro condanne precedenti e cresciute in giudicato. Ma soprattutto chiede lumi su che tipo di permessi sono stati rilasciati ai cinque e che tipi di controlli sono stati eseguiti da parte del Governo prima di rilasciare i permessi.

Intanto le quattro donne arrestate nei giorni scorsi si trovano attualmente agli arresti domiciliari, una misura alternativa al carcere in cui si trovano, come scrive oggi il CdT, Patrizia Castelluccia, Emanuela Castelluccia, entrambe di Luino, Petia Balabanova di Sorengo ma con domicilio a Campione, e Aster Yemer Abegaz, moglie di Aldo Castelluccia e residente a Sorengo.
 

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