Giro di usura da 300mila euro la settimana, otto persone arrestate

Cinque dei fermati risiedono in Ticino. Vittime numerosi imprenditori con la passione per il gioco d'azzardo
CAMPIONE D'ITALIA - Un'indagine durata 11 mesi è stata portata a termina dai Carabinieri di Campione d'Italia. In manette sono finite otto persone, cinque residenti in Ticino, tra i quali i responsabili dell'Italcambi e di Cambio Italia, due uffici dislocati nei pressi del Casino'.
L'inchiesta è nata, riferiscono i media online comaschi, da una denuncia di un imprenditore campionese, disperato per le richieste sempre piu' pressanti degli estorsori, e si è collegata ad un'altra aperta autonomamente dai Carabinieri campionesi. Dalle indagini risulta che gli otto applicavano interessi a tassi spaventosi: dal 10 per cento al giorno al 5mila per cento l'anno. Vittime privilegiate erano imprenditori con il vizio del gioco che, dopo una notte sfortunata ai tavoli verdi, si rivolgevano alle due agenzie per avere dei prestiti.
In carcere sono finiti due gruppi distinti: quello riconducibili all'Italcambi e quello di Cambio Italia. Del primo fanno parte un 71enne con diversi precedenti penali alle spalle, un 41enne e una 49enne di Luino, un 42enne incensurato, residente in Ticino, e un 56enne di origine etiope, sempre residente nel nostro Cantone. Il secondo gruppo, invece, facente capo a Cambio Italia, era formato da un 54enne residente a Luino, e da una 35enne e un 53enne, entrambi residenti in Ticino ma originari rispettivamente della Bulgaria e della Campania. Le accuse a loro carico sono di associazione per delinquere finalizzata all'usura, estorsione, esercizio abusivo del credito e illegale negoziazione di assegni.
L'inchiesta comasca, coordinata dal pubblico ministero Mariano Fadda, ha permesso di stimare il giro di affari dell'organizzazione: una cifra che si aggira sui 300mila euro la settimana.
Foto Ti-Press Reto Albertalli




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