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SVIZZERA

Oltre 105 mila firme valide per l'iniziativa contro le armi nucleari

L'obiettivo è quello di bandirle in tutto il mondo e di arrivare alla loro completa abolizione
Deposit Photos
Fonte Ats
Oltre 105 mila firme valide per l'iniziativa contro le armi nucleari
L'obiettivo è quello di bandirle in tutto il mondo e di arrivare alla loro completa abolizione

BERNA - L'iniziativa popolare per la proibizione delle armi nucleari è formalmente riuscita. Lo comunica oggi la Cancelleria federale precisando che delle 106'676 firme depositate, 105'674 sono valide.

Il testo - chiamato «Per l'adesione della Svizzera al Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari (Iniziativa per la proibizione delle armi nucleari)» - è sostenuto da un'alleanza formata da PS, Verdi, Partito evangelico nonché numerose organizzazioni, tra cui il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE), Greenpeace, Terres des hommes e l'Alleanza internazionale per l'abolizione delle armi nucleari (Ican).

Il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW) ha l'obiettivo di bandire le armi nucleari in tutto il mondo e di arrivare alla loro completa abolizione. Dalla sua entrata in vigore nel 2021, quasi un centinaio di Paesi hanno aderito all'accordo dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite e 74 di questi lo hanno ratificato. Finora non hanno firmato le potenze nucleari ufficiali e non ufficiali, e tutti i Paesi della NATO.

Al momento di depositare della consegna delle firme alla Cancelleria, il 23 dicembre, il comitato promotore aveva sottolineato la responsabilità umanitaria della Svizzera. «La nostra credibilità diminuisce se la Svizzera si tira indietro su questa questione», aveva detto il consigliere nazionale Fabian Molina (PS/ZH), ricordando come il Governo ignora da diversi anni il mandato del Parlamento.

La Svizzera ha partecipato ai negoziati del trattato, ne ha sostenuto l'adozione all'ONU nel 2017 e sia il Consiglio nazionale che gli Stati hanno invitato il Consiglio federale ad aderirvi nel 2018 con chiare maggioranze. Ciononostante, l'esecutivo continua a rifiutarsi di aderire.

Nel marzo 2024 il Consiglio federale ha infatti nuovamente declinato di firmare il trattato. A suo avviso, la sua efficacia sarebbe scarsa, poiché la maggior parte dei Paesi occidentali ed europei non lo riconoscerebbe, stando alla motivazione fornita all'epoca. Sarebbe più efficace se la Svizzera si impegnasse a favore di un mondo senza armi nucleari nell'ambito del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP).

Secondo un recente sondaggio, il 72% dei cittadini intervistati si è espresso a favore dell'adesione al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari.

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