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SVIZZERAMancano posti letto: «Pigrizia burocratica»

13.12.21 - 21:00
L'economista sanitario Heinz Locher punta il dito contro il governo. Che gira la palla ai Cantoni. E il Parlamento preme
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SVIZZERA
13.12.21 - 21:00
Mancano posti letto: «Pigrizia burocratica»
L'economista sanitario Heinz Locher punta il dito contro il governo. Che gira la palla ai Cantoni. E il Parlamento preme

BERNA - I reparti di terapia intensiva sono di nuovo a un passo dal limite, in Svizzera. Alcuni lo hanno già raggiunto. Così, mentre negli ospedali riappare lo spettro del triage, è tornato in voga un ritornello già sentito più volte, nelle scorse"ondate": come mai non si sono costruiti più letti in cure intense? 

Domanda legittima. Il consigliere nazionale ginevrino Michel Matter ha proposto addirittura una modifica alla legge Covid, per aumentare in modo significativo la capacità di cura «in concerto con i Cantoni» e pianificare anche «delle riserve di capacità» per il futuro. 

L'idea però è stata bocciata da Alain Berset mercoledì scorso durante il dibattito in Parlamento. Il ministro della salute ha spiegato che il sistema sanitario è di competenza dei Cantoni, e che Berna non vuole interferire. Il Consiglio federale inoltre non disporrebbe dei dati necessari per stabilire quanti posti letto manchino, e dove. Il governo «si è molto impegnato a garantire ai Cantoni le risorse necessarie per provvedere» ha detto Berset. 

L'economista sanitario Heinz Locher parla di «pigrizia burocratica». Al momento «è evidente la necessità di disporre di più posti letto in terapia intensiva» ha dichiarato a 20 Minuten. «Il governo deve agire. E non ha bisogno di chissà quali dati. È facile fare delle stime su quanti posti letto siano necessari».

Come misura immediata, Locher suggerisce che Berset, insieme ai direttori sanitari, introduca un programma nazionale per rafforzare la terapia intensiva. «Bisogna attivarsi al più presto per recuperare gli infermieri che hanno abbandonato la terapia intensiva» spiega l'esperto. «Ma gli aumenti salariali non sono sufficienti da soli. Dobbiamo considerare le esigenze personali che spesso si nascondono dietro agli abbandoni». 

In ogni caso Berna dovrà mettere mano al portafogli. «Il potenziamento degli ospedali richiederà molto lavoro e denaro» afferma Locher. «La Confederazione non deve fermarsi davanti alla spesa necessaria, ad esempio, per coprire a stipendio pieno la partecipazione ai corsi di specializzazione del personale sanitario». 
 
Anche Albert Rösti (Udc), presidente della Commissione sanitaria del Consiglio nazionale, sostiene che ora sono necessari investimenti urgenti. «Purtroppo finora è mancata la volontà» concordano Rösti e Locher. «Al contrario, i letti di terapia intensiva sono stati smantellati». 

Il cambiamento della legge è un tentativo"disperato" per disinnescare la bomba, spiega Rösti. La mancanza d'informazioni e dati è «inconcepibile» per il deputato democentrista. «Gli ospedali sanno esattamente di quanto personale hanno bisogno le unità di terapia intensiva». Questi dati potrebbero essere facilmente ottenuti.

Il Consiglio nazionale dal canto suo ha approvato la proposta di modifica della legge Covid. Ma il Consiglio degli Stati è contrario. Il Parlamento potrebbe tornare a occuparsi del tema grazie a un'iniziativa volta a formare più personale infermieristico. Il tempo però intanto passa, e gli ospedali si riempiono. 

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