Iniziativa neutralità, verso il "no" del Nazionale

È quanto emerge dalle prime discussioni tenutesi oggi. I dibattiti, interrotti alle 21, riprenderanno domani mattina.
BERNA - L'iniziativa "sulla neutralità" sarà probabilmente respinta dal Consiglio nazionale, e anche il controprogetto dovrebbe subire la stessa sorte.
È quanto emerge dalle prime discussioni tenutesi oggi. I dibattiti, interrotti alle 21, riprenderanno domani mattina.
L'iniziativa, la cui denominazione ufficiale è "Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)", è stata lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell'UDC. Chiede di iscrivere nella Costituzione una definizione di neutralità, esigendo che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro la Svizzera. Vuole inoltre che la Confederazione rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina.
Nel giugno del 2025, allineandosi alla proposta del governo, il Consiglio degli Stati aveva deciso di raccomandare a popolo e cantoni la bocciatura del testo. I "senatori" avevano però scelto di presentare un controprogetto diretto, ritenendo che occorra sancire la definizione di neutralità nella Confederazione per consentire al popolo di votare su una versione che corrisponde alla prassi attuale.
La maggioranza della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale ritiene invece superflua la controproposta, anche perché, come spiegato dal relatore Gerhard Pfister (Centro/ZG), non offre vere alternative all'iniziativa. Quanto a quest'ultima, secondo lo zughese va respinta per diversi motivi, non da ultimo perché la definizione rigida di neutralità nel testo limiterebbe il margine di manovra della Svizzera nella politica estera, soprattutto in un contesto mondiale instabile.
Diverse minoranze della commissione sostengono invece un controprogetto, anche se le loro proposte divergono per quanto riguarda i suoi contenuti. Un'altra minoranza raccomanda di approvare l'iniziativa, in quanto un valore fondamentale tanto importante come la neutralità deve essere chiaramente definito nella Costituzione, come sottolineato da Lukas Reimann (UDC/SG).
L'iniziativa garantisce che la Svizzera mantenga in modo coerente la collaudata, "senza eccezioni e senza flessibilità caso per caso", ha chiarito il sangallese. "Una neutralità chiara e credibile protegge il nostro Paese dai conflitti esterni e rafforza il nostro ruolo di mediatore affidabile". La proposta, secondo Reimann, garantirebbe anche pace, stabilità e indipendenza in Svizzera sul lungo temine.



