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Trasporto merci, Pro Alps lancia l’allarme

Assemblea annuale dell'associazione: «Transiti di camion oltre il limite. Trasporto merci su rotaia mai così basso negli ultimi dieci anni».
Pro Alps
Fonte Pro Alps
Trasporto merci, Pro Alps lancia l’allarme
Assemblea annuale dell'associazione: «Transiti di camion oltre il limite. Trasporto merci su rotaia mai così basso negli ultimi dieci anni».

BAAR (ZG) - Dati preoccupanti sul trasferimento modale e un appello alle istituzioni: è quanto emerso dall’Assemblea annuale di Pro Alps, che denuncia un peggioramento della situazione del traffico merci attraverso le Alpi. L’associazione parla apertamente di emergenza, alla luce dell’aumento degli autocarri in transito e del calo della quota ferroviaria registrati nel 2025.

Secondo i dati pubblicati dalla Confederazione, la quota del trasporto merci su rotaia è scesa al 68,6%, il livello più basso degli ultimi dieci anni. Parallelamente, i transiti di camion hanno raggiunto circa 960'000 unità, ben oltre il limite legale fissato a 650'000 all’anno.

«La pressione sulla regione alpina continua ad aumentare», sottolinea Pro Alps, ricordando il mandato costituzionale che impone di trasferire il traffico merci dalla strada alla ferrovia. Una tendenza che, secondo l’associazione, ha ormai assunto i contorni di un’emergenza, con conseguenze per l’ambiente e per la qualità della vita delle popolazioni locali.

La dipendenza dal trasporto su strada solleva inoltre interrogativi sulla sicurezza dell’approvvigionamento energetico. «Un sistema che punta troppo sulla strada è vulnerabile», evidenzia Pro Alps, ribadendo come il trasporto ferroviario – elettrificato ed efficiente – possa ridurre il fabbisogno energetico e la dipendenza dai combustibili fossili.

Nel corso dell’assemblea, tenutasi sabato a Baar (ZG), i membri hanno approvato una risoluzione che chiede al Consiglio federale e al Parlamento di intervenire con decisione. Tra le richieste principali, l’introduzione di condizioni quadro più eque tra strada e ferrovia e una revisione efficace della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), attualmente al centro del dibattito parlamentare.

Pro Alps chiede inoltre un rafforzamento del trasporto ferroviario come pilastro di un sistema logistico sostenibile e compatibile con l’ambiente alpino, insieme a misure per incentivare il trasferimento modale anche nel traffico merci interno.

Non solo merci: anche il traffico passeggeri contribuisce alla pressione sulle Alpi. Il traffico legato al tempo libero e al turismo rappresenta oggi oltre il 50% del totale, con una quota di utilizzo dei trasporti pubblici inferiore a un quarto. Particolarmente critico il fenomeno del traffico di aggiramento, che durante le congestioni autostradali si riversa nei centri abitati e nelle valli laterali.

L’associazione chiede quindi un ripensamento complessivo della mobilità nelle regioni alpine, accogliendo positivamente l’approvazione da parte del Consiglio nazionale di una tassa di transito nella sessione primaverile.

Nonostante il quadro critico, Pro Alps ha tracciato un bilancio positivo delle attività svolte nel 2025. Tra le iniziative principali, il Falò delle Alpi sul Passo del San Gottardo e l’azione sulla TTPCP in Piazza federale, oltre a una petizione al Consiglio federale che ha raccolto 12'266 firme, a conferma dell’attenzione crescente sul tema della protezione alpina.

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