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ZURIGO

Giornalista ferita dal cannone ad acqua della polizia

La donna è stata colpita al volto riportando un trauma cranico, escoriazioni e un occhio nero. Le Autorità si scusano, ma difendono il proprio operato.
Giornalista ferita dal cannone ad acqua della polizia
20Minuten
Giornalista ferita dal cannone ad acqua della polizia
La donna è stata colpita al volto riportando un trauma cranico, escoriazioni e un occhio nero. Le Autorità si scusano, ma difendono il proprio operato.

ZURIGO - Una giornalista di 20 Minuten è rimasta ferita durante i disordini del Primo Maggio a Zurigo, colpita alla testa dal getto di un cannone ad acqua della polizia.

Il video girato da una passante documenta il momento esatto in cui il potente getto la investe, facendola cadere a terra tra lo stupore dei presenti.

La reporter si trovava in Helvetiaplatz per seguire le consuete tensioni legate alle manifestazioni del Primo Maggio. Dopo l’incidente è stata trasportata in ospedale, dove le sono stati diagnosticati un lieve trauma cranico, escoriazioni e un occhio nero. Secondo il medico che l’ha visitata, le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi, poiché gli idranti possono causare lesioni permanenti.

Diversi testimoni hanno criticato l’intervento della polizia, definendolo sproporzionato. Una testimone presente sul posto ha riferito che poco prima si erano verificati tafferugli vicino a un chiosco, ma che la giornalista stava semplicemente filmando la scena a distanza. «Non sembrava rappresentare alcuna minaccia», ha dichiarato, aggiungendo che il getto appariva diretto proprio verso di lei e proveniva da circa venti metri.

La polizia di Zurigo ha espresso rammarico per il ferimento della giornalista, difendendo però l’operato degli agenti. Secondo la portavoce Judith Hödl, la folla era stata più volte invitata a disperdersi tramite altoparlanti e, dopo una fase di apparente calma, alcune bottiglie sarebbero state nuovamente lanciate contro gli agenti. In quel frangente, sostiene la polizia, la reporter avrebbe attraversato la linea tra manifestanti e forze dell’ordine, finendo accidentalmente nel getto dell’idrante.

Fratture ossee e lesioni oculari
La polizia della città di Zurigo dispone di diversi cannoni ad acqua. Quello impiegato in questa circostanza è un Actros 3344 AK, dotato di un serbatoio da 9.000 litri e di una portata fino a 65 metri. È equipaggiato con due ugelli controllati tramite joystick e con pressione regolabile: a 15 bar, ad esempio, può erogare fino a 1.100 litri d’acqua al minuto. La pressione utilizzata nel caso della giornalista ferita non è nota.

L’impatto di un cannone ad acqua e le eventuali cadute possono provocare, nei casi peggiori, gravi lesioni, dalle fratture alle commozioni cerebrali. Un recente studio condotto in Israele evidenzia inoltre un rischio significativo di danni agli occhi. Un caso noto è quello di un oppositore del progetto ferroviario Stuttgart 21, che ha perso la vista da un occhio dopo essere stato colpito da un idrante.

Due agenti di polizia feriti
Come ogni anno, il 1° maggio si è svolta a Zurigo una manifestazione non autorizzata. Gruppi di estrema sinistra hanno attaccato ripetutamente le forze dell’ordine. Secondo la polizia, un agente è stato sbalzato dalla sua motocicletta, mentre i rivoltosi, non identificati, hanno lanciato sedie in strada e appiccato incendi. Nella zona di Langstrasse gli agenti sono stati più volte bersagliati da bottiglie. Per disperdere la folla sono stati utilizzati proiettili di gomma, gas lacrimogeni e un cannone ad acqua. Due poliziotti hanno riportato ferite lievi e otto persone sono state arrestate.

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