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BERNA«Ci vuole una base legale per il tracciamento dei contagiati Covid»

23.04.20 - 14:05
Il Parlamento si è espresso sulle app che tracciano le persone contagiate. Ci deve essere la base volontaria
Keystone
Fonte ATS
«Ci vuole una base legale per il tracciamento dei contagiati Covid»
Il Parlamento si è espresso sulle app che tracciano le persone contagiate. Ci deve essere la base volontaria

BERNA - Ci vuole una base legale per le app di tracciamento dei contatti delle persone colpite dal coronavirus. Lo chiede la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N), secondo cui l'adesione a tale sistema deve avvenire su base volontaria.

Il Consiglio federale sta valutando un'eventuale introduzione, entro l’11 maggio, di un'applicazione per il tracciamento del COVID-19, basata sul modello "DP-3T" sviluppato dal Politecnico federale di Losanna, sottolinea una nota odierna dei servizi parlamentari.

Visti gli interrogativi che ciò suscita a livello di protezione dei dati, la CIP-N non è di per sé contraria a una simile soluzione, ma "ciò può avvenire solo nel quadro di un processo politico trasparente". Per 22 voti a 2 e 1 astensione, la CIP-N ha quindi accolto una mozione in tal senso la quale precisa che l'impiego di questa app deve avvenire su base volontaria.

Profughi, aiutare la Grecia - La situazione dei profughi in Grecia ha dato adito a discussioni. Sebbene la CIP-N riconosca che la Svizzera abbia già fatto molto in questo settore, desidera comunque lanciare un chiaro segnale che attesti il costante impegno della Svizzera. Con 15 voti a 9 ha pertanto adottato una mozione in cui incarica il Consiglio federale di adoperarsi a livello europeo per fare in modo che la situazione nelle isole dell’Egeo migliori sostanzialmente.

Il governo dovrebbe adoperarsi a favore di una riforma dell’Accordo di Dublino in modo che i rifugiati siano distribuiti in modo più uniforme ed equo.

Diritti democratici, fare chiarezza - La CIP-N ha poi deciso all'unanimità di inviare una lettera al Consiglio federale in cui gli chiede di fare chiarezza in merito ai nuovi termini di decorrenza dei diritti politici (referendum e iniziative popolari) e sulle date per le prossime votazioni popolari. Il Consiglio federale è già all'opera su questi aspetti.

Nelle intenzioni della CIP-N va stabilito quanto prima uno scadenzario preciso. I cittadini e le organizzazioni politiche devono poter nuovamente partecipare al processo politico. In particolare occorre evitare che gli oggetti in votazione si accumulino e che in singole date si debba votare su troppi oggetti.

 
 
 

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