Latte in polvere, più controlli su un ingrediente cinese

Metà delle partite di olio ricco di acido arachidonico dovranno essere ispezionate
BERNA / BRUXELLES - La Svizzera e l'Unione Europea introducono misure più severe alle frontiere per un ingrediente importato dalla Cina e utilizzato nella produzione di latte per neonati, sospettato di essere contaminato da una tossina batterica. A partire da domani le autorità doganali dell'Ue saranno tenute a ispezionare la metà delle partite di olio ricco di acido arachidonico proveniente dalla Cina.
La decisione, contenuta in un provvedimento Ue pubblicato oggi, fa seguito a indagini che hanno indicato nell'olio di origine cinese la probabile fonte della contaminazione di lotti di latte in polvere con cereulide, una tossina prodotta dal batterio Bacillus cereus. La sostanza, si legge nel documento, «rappresenta probabilmente un serio rischio per la salute».
La Confederazione si adegua immediatamente alla normativa comunitaria. «La Svizzera adotterà le disposizioni dell'Ue», ha indicato una portavoce dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) sollecitata dall'agenzia Awp. «Ciò significa che l'olio ricco di acido arachidonico in arrivo dalla Cina sarà soggetto agli stessi controlli frontalieri rafforzati previsti per determinati alimenti di origine vegetale».
Le verifiche avverranno presso i due posti d'ispezione situati negli aeroporti di Zurigo e Ginevra. Tutti i costi relativi - inclusi i diritti per il controllo documentale, il prelievo dei campioni, le analisi di laboratorio e l'eventuale smaltimento della merce - saranno interamente a carico degli importatori.
La decisione delle autorità segna un nuovo capitolo in una vicenda che dallo scorso dicembre tiene banco a livello internazionale. Diversi produttori di alimenti per l'infanzia, tra cui i colossi elvetici Nestlé e Hochdorf nonché i giganti francesi Danone e Lactalis, hanno avviato richiami precauzionali di latte per neonati in oltre 60 paesi. I ritiri sono stati resi necessari dalla possibile presenza di cereulide, una contaminazione che può provocare gravi sintomi gastrointestinali.
Sette paesi europei, inclusa la Svizzera, hanno segnalato alle autorità sanitarie possibili casi di malattia in bambini piccoli che avevano manifestato disturbi dopo il consumo di prodotti risultati poi potenzialmente contaminati. In Francia la vicenda ha assunto contorni ancora più gravi: le autorità stanno indagando su tre decessi di neonati che potrebbero aver consumato latte in polvere contaminato. Al momento, tuttavia, non è stato stabilito un nesso causale scientificamente provato tra i decessi e la contaminazione.
Il fornitore dell'ingrediente incriminato è stato identificato nell'azienda cinese Cabio Biotech, con sede a Wuhan. L'olio di acido arachidonico è un acido grasso polinsaturo considerato essenziale per lo sviluppo dei neonati e comunemente aggiunto al latte artificiale per avvicinarne il più possibile la composizione a quello materno.



