UBS, utile da 7.8 miliardi di dollari nel 2025. Ermotti: «Abbiamo compiuto grandi progressi»

Un balzo del 53% in più rispetto all'anno precedente. I ricavi sono saliti invece del 4% a 12,15 miliardi.
ZURIGO - UBS ha chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto di 7,8 miliardi di dollari (6,04 miliardi di franchi), il 53% in più dell'anno precedente. Nel solo quarto trimestre esso si è attestato a 1,20 miliardi (+56%), oltre i 970 milioni attesi mediamente dagli analisti.
L'utile ante-imposte è salito di oltre il 60% a 1,70 miliardi nel periodo ottobre-dicembre; al netto dei costi di integrazione esso ammonta a 2,87 miliardi di dollari. I ricavi sono saliti invece del 4% a 12,15 miliardi, mentre gli oneri sono diminuiti dell'1% a 10,29 miliardi. La combined ratio aggiustata è pari al 75,2%.
Agli azionisti viene proposto un dividendo di 1.10 dollari per azione, a fronte di 90 centesimi in precedenza.
Secondo Sergio Ermotti, presidente della direzione, «abbiamo compiuto grandi progressi in una delle integrazioni più complesse nella storia bancaria, affrontando al contempo la continua incertezza normativa in Svizzera. La forza del nostro marchio globale e diversificato ha alimentato la nostra eccellente performance annuale, aiutando i clienti a navigare in un contesto di mercato imprevedibile».
E ancora: «Abbiamo mantenuto una solida posizione patrimoniale e rispettato i nostri impegni di rendimento del capitale nell'anno, con un aumento dei dividendi integrato da riacquisti di azioni. Nel corso del 2025 abbiamo continuato a sostenere i clienti, l'economia svizzera e le comunità in cui viviamo e lavoriamo, investendo ulteriormente in talenti e competenze. Ciò include l'intelligenza artificiale, dove abbiamo progetti di trasformazione volti a rafforzare la nostra resilienza operativa, migliorare l'esperienza dei clienti e sbloccare livelli più elevati di efficienza ed efficacia in tutta l'organizzazione».
Riguardo all'integrazione di Credit Suisse, che è giunta «all'ultimo chilometro», il CEO si è detto «fiducioso nella capacità di cogliere le sinergie residue entro la fine dell'anno, che abbiamo aumentato di 0,5 miliardi di dollari a 13,5 miliardi di dollari».
«Con un patrimonio investito dal gruppo che ha superato per la prima volta i 7000 miliardi di dollari e un forte slancio commerciale, siamo pronti a raggiungere i nostri obiettivi per il 2026 e le nostre ambizioni a medio termine», conclude il dirigente.



