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BORSA SVIZZERA

Un mercoledì nero: Credit Suisse ha chiuso a -24%

Le tensioni internazionali hanno pesato su Zurigo: l'indice SMI ha perso l'1,87%
KEYSTONE/ENNIO LEANZA (ENNIO LEANZA)
Fonte Ats
Un mercoledì nero: Credit Suisse ha chiuso a -24%
Le tensioni internazionali hanno pesato su Zurigo: l'indice SMI ha perso l'1,87%
ZURIGO - Seduta tumultuosa per la borsa svizzera, che si è trovata ad affrontare il crollo di Credit Suisse (CS) in un contesto internazionale molto teso. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 10'516,40 punti, in flessione dell'1,87% rispe...

ZURIGO - Seduta tumultuosa per la borsa svizzera, che si è trovata ad affrontare il crollo di Credit Suisse (CS) in un contesto internazionale molto teso. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 10'516,40 punti, in flessione dell'1,87% rispetto a ieri. Il listino allargato SPI ha perso l'1,83% a 13'695,98 punti.

La tempesta Credit Suisse - Dopo lo spavento provocato nei giorni scorsi dal fallimento della banca americana Silicon Valley Bank (SVB) la paura è tornata prepotentemente a serpeggiare quando la Saudi National Bank (SNB), principale azionista di CS, ha escluso ulteriori aiuti finanziari all'istituto elvetico: il titolo della banca si è subito messo in movimento, scendendo per la prima volta nella storia sotto i 2 franchi, per poi precipitare ulteriormente, arrivando a perdere oltre il 30%, con un minimo a 1,55 franchi. Alla fine il valore ha terminato a 1,70 franchi, giù del 24,24%.

Le disgrazie di Credit Suisse hanno avuto ripercussioni globali: in Svizzera a soffrire di più è stata UBS (-8,72% a 16,74 franchi), come pure i valori assicurativi Swiss Re (-5,15% a 87,00 franchi), Swiss Life (-5,78% a 538,20 franchi) e Zurich (-4,05% a 400,00 franchi). Nello stesso segmento finanziario in profondo rosso ha terminato pure Partners Group (-4,14% a 759,60 franchi).

La prospettiva di un possibile collasso simile a quello che nel 2008 interessò Lehman Brothers e quindi di una crisi generalizzata ha messo sotto pressione anche i valori particolarmente dipendenti dalla congiuntura quali ABB (-4,87% a 29,31 franchi) e Holcim (-3,13% a 55,68 franchi).

Su cosa hanno puntato gli investitori - Gli investitori si sono così affrettati a comprare valori spiccatamente difensivi quali Nestlé (+0,07% a 107,24 franchi), Novartis (+0,81% a 75,47 franchi) e - almeno in parte, prima che arretrasse nel finale - Roche (-0,04% a 265,35 franchi), come pure Swisscom (+0,45% a 581,20 franchi) e Givaudan (+1,16% a 2868,00 franchi).

In una giornata al cardiopalma un po' in secondo piano è passato il mercato allargato, che pure avrebbe dovuto offrire i principali spunti odierni, in base all'agenda finanziaria. Hanno infatti informato sull'andamento degli affari Stadler Rail (-6,60% a 33,10 franchi), V-Zug (-8,47% a 81,00 franchi), APG SGA (+0,89% a 170,50 franchi) e Von Roll (-1,91% a 0,82 franchi).

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