Spuhler accetta la sentenza sul suo chalet

Non si è trattato di un modo per risparmiare sulle imposte, ha però affermato il CEO di Stadler Rail
BERNA - Peter Spuhler accetta la sentenza del Tribunale federale (TF) sulla tassazione del suo chalet di St. Moritz (GR). L'acquisto non è mai stato un modo per risparmiare sulle imposte, si legge in una presa di posizione di Stadler Rail Management AG.
Se Spuhler avesse acquistato l'abitazione da privato, avrebbe potuto detrarre parte dei costi di ristrutturazione necessari, risparmiando notevolmente sulle imposte, scrive l'azienda. Tuttavia, l'acquisto da parte della società per azioni era parte dell'accordo di compravendita.
La Chesa Sül Spelm AG, appositamente fondata da Spuhler, ha immediatamente rimborsato l'intero importo dell'IVA nel 2021, a seguito del cambiamento di opinione dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) in merito all'obbligo di pagare tale imposta.
La Chesa Sül Spelm AG avrebbe dichiarato i conteggi dell'IVA in modo conforme alla legge sin dall'inizio. La deduzione dell'imposta precedente è stata accettata dall'AFC a partire dal primo gennaio 2018. Ben tre anni dopo, tuttavia, l'autorità ha «cambiato opinione in modo del tutto sorprendente» e ha richiesto la restituzione di tutte le deduzioni.
Dopo aver rimborsato tali imposte, Spuhler si è rivolto al TF per riesaminare la decisione e la prassi dell'Amministrazione federale delle contribuzioni. Il suo obiettivo era quello di garantire la certezza del diritto, «anche a nome dei numerosi proprietari di seconde case che utilizzano il proprio appartamento anche per motivi professionali».



