Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Generatori e gruppi elettrogeni per l'Ucraina

L'intervento umanitario del Consiglio federale è stimato in 32 milioni di franchi.
AFP
Fonte ATS
Generatori e gruppi elettrogeni per l'Ucraina
L'intervento umanitario del Consiglio federale è stimato in 32 milioni di franchi.

BERNA - Per aiutare l'Ucraina a sopperire alla grave crisi energetica, causata dagli incessanti bombardamenti russi alle infrastrutture civili, il Consiglio federale ha deciso di fornire al governo di Kiev diversi generatori e gruppi elettrogeni.

L'intervento umanitario è stimato in 32 milioni di franchi.

L'Ucraina sta affrontando la più grave crisi energetica da quando il Cremlino ha deciso di invadere il Paese nel 2022. Milioni di persone sono attualmente senza elettricità, costrette a sopravvivere ad un rigido inverno a temperature estremamente basse. In segno di solidarietà nelle prossime settimane alcune aziende svizzere forniranno a Kiev gruppi elettrogeni e generatori ad alte prestazioni.

A tale scopo il Consiglio federale ha fatto sapere oggi, in occasione della sua seduta settimanale, di aver approvato un tetto di spesa di 32 milioni di franchi, dopo che a gennaio il Governo ucraino, in occasione del Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR) aveva chiesto al presidente della Confederazione Guy Parmelin e al ministro degli esteri Ignazio Cassis un rapido sostegno per superare la crisi.

Il pacchetto di aiuti - precisa l'Esecutivo in una nota - sarà utilizzato per l'acquisto, la fornitura e l'installazione di 18 gruppi elettrogeni alimentati a gas naturale, con relativi materiali di consumo e attrezzature, che consentiranno di generare da subito energia elettrica. I macchinari saranno consegnati alle società di teleriscaldamento di quattro grandi città particolarmente colpite dalla crisi energetica, viene sottolineato.

Le aziende elvetiche forniranno inoltre a Kiev - che a inizio anno ha dichiarato lo stato di emergenza energetica - fino a 80 generatori diesel di varie potenze, parte dei quali sono destinati al ministero dello sviluppo ucraino, che li impiegherà in base alle urgenze. Altri generatori e riscaldatori mobili saranno messi a disposizione del servizio civile del Paese per l'aiuto in caso di catastrofe (SESU), che gestisce punti di riscaldamento mobili per la popolazione e con il quale la Svizzera collabora da diversi anni.

La prima consegna è in preparazione e dovrebbe essere effettuata il prima possibile, precisa Berna.

Lo stanziamento dei fondi necessari per l'acquisto di materiale, il trasporto e il coordinamento, provengono dal budget della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) destinato alla cooperazione con il settore privato svizzero a sostegno dell'Ucraina. L'aiuto umanitario di emergenza in ambito energetico fa parte dell'attuale programma nazionale 2025-2028 a sostegno della popolazione colpita dalla guerra dal febbraio del 2022. Dall'inizio del conflitto, la Confederazione ha stanziato 900 milioni di franchi per sostenere misure di cooperazione internazionale in Ucraina e nei Paesi confinanti.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE