KEYSTONE
È stato un 2020 difficile per il gruppo editoriale TX.
SVIZZERA
11.03.2021 - 08:240

La recessione causata dal coronavirus ha colpito duramente TX Group

La perdita netta per l'esercizio 2020 è stata di 94,6 milioni di franchi, con una ripresa nel secondo semestre

ZURIGO - Si è chiuso con una perdita netta di 94,6 milioni di franchi l'esercizio 2020 del gruppo editoriale svizzero TX.

A causa della recessione economica causata dalla pandemia di coronavirus, i ricavi sono diminuiti del 13,3% rispetto all'anno precedente, scendendo a 935,8 milioni di franchi. Inoltre, si legge nel comunicato stampa diramato questa mattina, si è resa necessaria una svalutazione di 85 milioni di franchi per Tamedia già nella prima metà del 2020. La crisi è stata particolarmente forte nel settore pubblicitario, portando a un calo dei ricavi del 23% che ha colpito in modo particolare i quotidiani cartacei Tamedia e 20 Minuten. «Per contro, i ricavi da abbonamenti e vendite individuali sono rimasti sostanzialmente stabili. Anche i ricavi di marketing pubblicitario e attività d'intermediazione di Goldbach sono stati influenzati negativamente, così come i ricavi da clienti esterni di stampa».

Eppure il 2020 è stato l'anno del record di visite (256,6 milioni, +39%) e di clienti unici (12,4 milioni, +18,2%) per 20 Minuten. Il lockdown ha pesato sulla distribuzione del quotidiano gratuito e, unito al calo generale delle spese pubblicitarie, i ricavi sono diminuiti del 25,2% rispetto all'anno precedente, a 109,8 milioni di franchi. Ma, «nonostante abbiano subito una perdita operativa a metà anno, i media gratuiti hanno chiuso l'anno di nuovo in positivo» aggiunge TX Group.

Le piattaforme digitali di TX Markets si sono comportate bene a eccezione di JobCloud, il cui andamento è legato alla situazione del mercato del lavoro e prospera in una fase di espansione economica. 

Queste le note più positive: l'utile operativo ha registrato una ripresa nella seconda metà dell'anno e diverse attività hanno registrato una crescita significativa per l'intero 2020. Si registrano inoltre crescite definite «forti» se non addirittura «impressionanti» per Ricardo, Tutti, Zattoo e Doodle.

Il presidente ed editore Pietro Supino ha commentato così i risultati: «Non sorprende quindi che l'impatto principale sulle nostre attività nel 2020 sia stato causato dal coronavirus, l'evento che ha dominato l'anno. Fortunatamente per noi, tuttavia, l'impatto non è stato del tutto negativo. Tamedia e 20 Minuten hanno impressionato con il loro giornalismo affidabile e diversificato. L'utilizzo dei media ha raggiunto livelli record. Tamedia ha registrato un aumento significativo degli abbonamenti digitali. Sono invece diminuiti i ricavi pubblicitari dei giornali. Anche Goldbach è stata colpita duramente dalla crisi, sebbene abbia beneficiato della ripresa della spesa pubblicitaria nella seconda metà dell'anno. I livelli di business in TX Markets hanno mostrato resilienza durante la crisi. I mercati Ricardo e Tutti hanno registrato una forte crescita».

 

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