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SVIZZERA
29.05.2020 - 17:180

Weight Watchers, saltano oltre 100 posti di lavoro

L'obiettivo dell'azienda è di riorientare verso l'online i propri servizi. Secondo Unia, è una misura «brutale»

NYON - Questa volta, purtroppo, la cura dimagrante è interna. Weight Watchers, società statunitense che offre programmi per favorire la perdita di peso, ha deciso di separarsi da due terzi dei suoi collaboratori in Svizzera. A sparire sono 110 posti di consulenza alla clientela, indica il sindacato Unia.

Il progetto di ristrutturazione, riferisce una nota odierna, è stato annunciato l'8 maggio agli impiegati durante una videoconferenza. L'obiettivo della multinazionale, che nella Confederazione ha sede a Nyon, nel canton Vaud, è quello di riorientare verso l'online i propri servizi.

Unia definisce la misura come «brutale» e domanda alle autorità cantonali di intervenire. Stando al sindacato, che parla di «strategia inaccettabile», Weight Watchers rifiuta di comunicare ai salariati i propri piani reali, per esempio riguardo alla chiusura degli stabilimenti.

«Stanno facendo di tutto per metterci i bastoni fra le ruote», rivela all'agenzia Keystone-ATS Yves Defferard, segretario generale di Unia Vaud. A suo dire, l'azienda a stelle e strisce si rifiuta di fornire importanti informazioni per il calcolo di un piano sociale o per fare controproposte ai licenziamenti. La direzione della filiale elvetica è pronta a incontrare la commissione del personale e il sindacato, ma solo se Unia si accontentasse di indossare i panni dell'osservatore. Una proposta che Defferard definisce «inammissibile ed equivalente a un rifiuto di trattare».

Defferard ha precisato inoltre che i posti destinati a scomparire sono sia a tempo pieno sia a tempo parziale. Inoltre, la maggior parte dei consulenti interessati dal drastico taglio degli effettivi sono donne. Esse lavorano in atelier con persone desiderose di perdere peso e ricevere consigli in ambito dietetico. Tale offerta sparirà quasi del tutto in Svizzera, venendo rimpiazzata da attività su Internet.

Il direttore della filiale elvetica di Weight Watchers ha preferito non esprimersi personalmente né sulla ristrutturazione né sulle accuse di Unia. Ha invitato a rivolgersi al servizio di comunicazione della società, che però al momento non ha dato seguito alle domande di Keystone-ATS.

Commenti
 
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Canis Majoris 1 mese fa su tio
Spero solo che non abbiano preso soldi pubblici nel frattempo! Altrimenti d’ora in poi si boicotterà la marca
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