GERMANIA / SVIZZERA
18.07.2013 - 15:040
Aggiornamento : 24.11.2014 - 20:54

Effetto "Rubik", valanga di autodenunce di evasione fiscale

Nella prima metà di quest'anno in Germania si sono autodenunciati tanti evasori fiscali quanti tutti quelli dello scorso anno

BERLINO - Nella prima metà di quest'anno in Germania si sono autodenunciati tanti evasori fiscali quanti tutti quelli dello scorso anno. Secondo stime dell'agenzia di stampa dpa, a fine giugno erano più di 9 mila (11.800 in tutto il 2012). Cifre mai raggiunte in passato.

In caso di autodenuncia, vi è la possibilità di farla franca dal punto di vista penale, a condizione che gli evasori forniscano una documentazione completa sul loro caso e si mettano a posto in modo definitivo.

Tra di essi figura anche il presidente della squadra di calcio del Bayern Monaco, Uli Hoeness. E' indagato di evasione fiscale, per un conto off-shore in Svizzera. Secondo alcune notizie riportate dal domenicale "Bild am Sonntag", Hoeness avrebbe nascosto al fisco tedesco circa 10 milioni di euro. Il processo dovrebbe partire a giorni.

Secondo vari esperti, è stato proprio questo caso a spingere molti cittadini tedeschi all'autodenuncia e alla segnalazione di avere conti all'estero. Ma avrebbe avuto un peso anche il fallito accordo fiscale con la Svizzera così come l'acquisto di CD da parte tedesca contenenti i nomi di intestatari di conti non rilevati al fisco.

ats

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