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SVIZZERA
11.11.2021 - 11:550

Per il personale sanitario, i test a tappeto sono la misura migliore

Da uno studio emerge quale sia la strategia migliore per evitare una diffusione incontrollata del virus negli ospedali

BERNA - I test regolari e su ampia scala aiutano a evitare una diffusione incontrollata del coronavirus tra il personale sanitario. È quanto emerge da uno studio condotto dall'Inselspital di Berna in collaborazione con ricercatori delle Università di Berna e Trieste (Italia). Secondo l'indagine, questa è la misura più efficace ed economica per consentire un funzionamento efficiente e ordinato degli ospedali in tempi di pandemia.

Gli operatori sanitari sono in prima linea in questa pandemia di Covid-19: gli autori dello studio - pubblicato sulla rivista specializzata "Plos One" - sottolineano come sia quindi essenziale per la gestione della crisi garantire la presenza di personale sano e ben istruito. Queste persone sono a stretto contatto con i pazienti infetti, e per loro le comuni misure di protezione come mantenere le distanze e lavorare da casa sono possibili solo in misura limitata.

Il team di ricerca svizzero-italiano guidato dall'Inselspital ha valutato quale fosse la strategia più efficace ed economica per proteggere gli operatori sanitari e allo stesso tempo mantenere operativi nel migliore dei modi gli ospedali. Per fare questo, i ricercatori si sono basati sui dati riguardanti oltre trecento volontari delle cliniche universitarie di chirurgia e medicina viscerale e di diabetologia, endocrinologia, medicina nutrizionale e metabolismo del nosocomio bernese. Le strategie considerate erano due: test PCR frequenti oppure divisione del personale in due gruppi distinti.

L'indagine ha evidenziato che se si considerano gli aspetti economici, i test regolari a intervalli di almeno sette giorni e l'applicazione di regole severe, anche nelle persone senza sintomi, sono le misure più efficaci per prevenire la diffusione incontrollata del coronavirus nell'ambiente ospedaliero.

Meno convincente l'altra opzione, quella della "desincronizzazione", ovvero della separazione del personale in due squadre che non sono mai fisicamente attive in ospedale allo stesso tempo. Questa misura è stata utilizzata fin da subito da alcune aziende con un alto numero di posti di lavoro, ma negli ospedali si è rivelata difficile da attuare ed economicamente non conveniente.

Gli autori dell'indagine rilevano in conclusione che «sulla base dei risultati dello studio, un regolare e ampio regime di test con chiare misure di follow-up può essere considerato la strategia precauzionale migliore per la Svizzera».

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