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Cassis durante il discorso tenuto a Bienne
SVIZZERA
02.10.2021 - 12:500
Aggiornamento : 14:08

Ignazio Cassis: «La Svizzera può uscire a breve dalla crisi»

Il nostro Paese ha tutto ciò che serve per proteggere l'intera popolazione, secondo il consigliere federale ticinese.

Ciò nonostante, «ci concediamo il lusso di non avere abbastanza persone che si vogliono vaccinare», ha sottolineato nel corso dell'assemblea dei delegati PLR.

BIENNE - Il consigliere federale Ignazio Cassis ne è convinto: la Svizzera potrebbe superare la crisi del coronavirus sull'arco di settimane. Lo ha dichiarato oggi all'assemblea dei delegati PLR a Bienne (BE).

«Abbiamo soldi, vaccini, un buon sistema di cura, logistica di prima classe e ampie possibilità di comunicazione», ha detto Cassis. «Abbiamo tutto quel che serve per proteggere l'intera popolazione dal virus».

Nonostante questo nel Paese si nota una certa aggressività. «La maggioranza dei Paesi non ha abbastanza vaccini, e noi ci concediamo il lusso di non avere abbastanza persone che si vogliono vaccinare», ha proseguito il ministro degli esteri.

Il ticinese ha invitato tutti a far fronte alle proprie responsabilità, vaccinandosi: «Solo così ci libereremo del virus, dal certificato Covid e da tutte le altre limitazioni», ha detto.

Applausi scroscianti per Petra Gössi - L'assemblea dei delegati del PLR ha anche salutato la presidente uscente, in carica dal 2016, Petra Gössi. Quest'ultima ha spronato i presenti a una «vittoria» alle elezioni federali del 2023.

Nel suo discorso di commiato, accolto da applausi scroscianti, Petra Gössi ha parlato della fierezza di aver presieduto il PLR e ha poi comparato il funzionamento del partito a quello del villaggio gallico di Asterix, dando prova di una certa fantasia.

Dichiarazioni di voto - I delegati si sono in seguito espressi sulle votazioni federali del 28 novembre. I presenti invitano a respingere - con 315 voti contro 1 e 2 astenuti - l'Iniziativa sulle cure infermieristiche, mentre sono a favore del controprogetto del Parlamento. "Non è la Confederazione che deve intervenire", ha detto il consigliere nazionale Philippe Nantermod (VS).

Respinta - con 295 voti contro 6 e 2 astenuti - anche l'Iniziativa sulla giustizia, posizione difesa dalla consigliera federale liberale-radicale Karin Keller-Sutter: l'elezione attraverso il Parlamento permette una rappresentazione equilibrata al Tribunale federale.

Un ampio "sì" è invece arrivato per la legge Covid, sostenuta da 291 voti contro dieci e undici astenuti. Grazie al certificato Covid, infatti, si potranno evitare nuovi divieti e ulteriori chiusure. Inoltre, sarebbe una misura in vigore solo finché necessario.

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