Keystone (archivio)
ZUGO
16.08.2021 - 12:440

Zugo commemora il 20° anniversario della strage al Parlamento

Il prossimo 27 settembre il cantone della Svizzera centrale ricorderà le quattordici vittime di Friedrich Leibacher.

La Cancelleria: «All'evento parteciperà anche il presidente della Confederazione Guy Parmelin. A mezzogiorno le campane delle chiese di Zugo suoneranno in memoria delle vittime».

ZUGO - Il 27 settembre 2021 sarà il 20° anniversario della strage al parlamento cantonale di Zugo: l'attentatore uccise 14 persone e ne ferì altre 15, prima di suicidarsi. Alla commemorazione ecumenica di quest'anno parteciperà anche il presidente della Confederazione Guy Parmelin, annuncia oggi la Cancelleria di Stato di Zugo.

Quel 27 settembre il parlamento cantonale era riunito per la sessione ordinaria di fine mese, quando Friedrich Leibacher, un forsennato in rotta con le autorità locali, irruppe nella sala armato fino ai denti e sparò all'impazzata. Nel bagno di sangue perirono undici membri del parlamento e tre del governo. Dei 15 feriti, diversi sono stati sospesi tra la vita e la morte.

Il prossimo 27 settembre alle 20.00 sarà celebrato un servizio ecumenico nella chiesa di San Michele di Zugo, che verrà trasmesso anche in diretta streaming. La cerimonia sarà guidata da Alfredo Sacchi, canonico del Cantone di Zugo, e dal pastore riformato Andreas Haas. A nome delle autorità politiche cantonali parleranno la presidente del Consiglio di Stato Esther Haas (Alternative) e il landamano Martin Pfister (PPD).

Già a mezzogiorno, le campane delle chiese di Zugo suoneranno in memoria delle vittime dell'attentato e di tutte le vittime della violenza nel mondo, sottolinea un comunicato odierno della Cancelleria di Stato. Le tombe delle vittime verrebbero decorate e la bandiera di Zugo sul palazzo del governo sarà a mezz'asta.

La commemorazione, importante per il governo perché è stato un attacco ai valori della società, è anche un monito contro la violenza in qualsiasi forma, sottolinea la cancelleria.

La strage di Zugo è successa solo pochi giorni dopo l'attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York ed è stato uno shock per la Svizzera. Il principio a lungo sostenuto di «vicino alla gente e porte aperte» ha così dovuto far posto a una maggiore attenzione alla sicurezza. Dato che lo stragista era in lite con le autorità, il cantone ha anche creato un ufficio del difensore civico per mediare nei conflitti tra autorità e cittadini.

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